Charles Darwin e il suo inestimabile dono

Charles Darwin e il suo inestimabile dono, Charles Darwin e il suo inestimabile dono

I cambiamenti (o mutazioni) si verificano casualmente in natura; ma chi è che decide quali di questi sono vantaggiosi evolutivamente, e quali invece non lo sono? L’ambiente, che opera attraverso la selezione naturale, la quale svolge il suo mestiere in maniera tutt’altro che casuale. Questo concetto, fu sviluppato dal naturalista inglese Charles Robert Darwin (Figura) nel 1859 con il suo libro dal titolo “L’origine delle specie”, e rappresenta uno dei più importanti concetti della biologia (la scienza che si occupa dello studio della vita) perché ci permette di capire il meccanismo attraverso cui opera l’evoluzione.

Ma chi subisce questi cambiamenti? Cioè, in termini pratici, cosa cambia nel corso dell’evoluzione? E ancora, chi sono i protagonisti di questi cambiamenti? Ebbene, a subire questi cambiamenti; a cambiare nel corso dell’evoluzione; e i protagonisti di questi cambiamenti sono… le molecole. Ovviamente, dobbiamo comunque contestualizzare l’importanza delle molecole nella vita di tutti i giorni, perché anche se può sembrarci distante questo argomento, in realtà ci è più vicino di quanto possiamo immaginare. Infatti, basta semplicemente pensare che tutto quello che ci circonda è composto da molecole, e che ogni organismo vivente può essere paragonato ad un mosaico in cui ogni tessera musiva rappresenta una molecola con posizione e ruoli ben precisi.

Ma come possono essere queste molecole? Semplicemente, possiamo suddividere le molecole in due gruppi, inorganiche (o non organiche) e organiche. In generale, appartengono al gruppo delle molecole inorganiche quelle molecole che non sono composte da atomi di carbonio, come l’acqua e il cloruro di sodio (il classico sale da cucina); mentre, appartengono al gruppo delle molecole organiche quelle molecole che sono composte anche da atomi di carbonio (il monossido di carbonio e il diossido di carbonio o anidride carbonica, per esempio, sono delle eccezioni perché fanno parte del gruppo delle molecole inorganiche), come gli acidi nucleici e le proteine.

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Figura. Charles Robert Darwin: il padre della teoria evolutiva. Nel 1859 venne pubblicato il suo libro dal titolo “L’origine delle specie”, una delle più importanti opere scientifiche poiché ci permette di capire il meccanismo attraverso cui opera l’evoluzione.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5685144/

https://www.scienzintasca.it/la-genetica-e-lespressione-genica/

https://www.scienzintasca.it/proteine-composizione-e-costruzione-di-queste-fondamentali-biomolecole/

Ringraziamenti:

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Dott. Edoardo Cherubini

Ama raccontare la scienza a chiunque, quella vera, che si basa sul metodo sperimentale di Galileo Galilei, come dimostrano le sue collaborazioni con la piattaforma di divulgazione scientifica “Scienzintasca”, il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica - Giancarlo Dosi, l’Università degli Studi di Siena, l’Associazione USiena Alumni e il Comune di Manciano (Grosseto); le testate giornalistiche “Siena News”, “Il Tirreno”, “La Nazione”, “Il Giunco.net”, “Grosseto Notizie” e “Orvietonews.it”; l’emittente radiofonica “Radio International” e televisiva “Tv9 Telemaremma” (per saperne di più consultare: https://www.scienzintasca.it/dott-edoardo-cherubini/ e https://it-it.facebook.com/edoardo.cherubini.39).

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