Mandorle: le alleate naturali contro la fame,la stanchezza e l’insorgenza di patologie.

La mandorla è il seme commestibile prodotto dal mandorlo, una pianta alta circa 10 metri molto diffusa nelle aree del Mediterraneo. Nella cucina tradizionale siciliana sono utilizzate sia per la preparazione di cibi salati come il pesto che cibi dolci come confetti,biscotti e marzapane.

Le mandorle sono dei semi oleosi che all’interno dei sette gruppi fondamentali degli alimenti non presentano una classificazione netta e distinta. Non rientrano nel gruppo dei cereali e delle leguminose perché povere di amido, così come non rientrano nel gruppo dei frutti dolci e carnosi per il ridotto contenuto di acqua, fruttosio e vitamina C .

Secondo i dati suggeriti dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) 100 grammi di prodotto apportano 603 kcal, ma un recente studio ha affermato che una porzione di mandorle di 28 grammi (circa 23 mandorle) contiene il 20% in meno delle calorie previste,ossia 129 kcal e non 160(come da proporzione con i 100 grammi).

Per quanto riguarda il profilo nutrizionale,100 grammi di mandorle dolci presentano un basso contenuto di carboidrati (4,6g) e di sodio (14mg) ma sono ricche di lipidi buoni (55,3g), in particolare acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e polinsaturi (acido linoleico). Sono inoltre una fonte naturale di proteine vegetali( 22gr) e fibre (12,7g) e tra i micronutrienti più importanti ricordiamo il magnesio (264mg),il calcio (240mg) e il potassio (780mg).

Sono ricche di fitonutrienti come niacina (B3), riboflavina(B2), tiamina (B1) e folati (B9) che contribuiscono al metabolismo energetico ed hanno un ruolo importante nella produzione di energia per l’organismo. L’antiossidante maggiormente presente è la vitamina E che ripara dallo stress ossidativo causato dall’inquinamento, dai raggi ultravioletti del sole, dal fumo delle sigarette e altri fattori ambientali.

Non va trascurata la presenza di Zinco (2,5 mg) che favorisce il mantenimento delle unghie,e del rame rivelatosi importante per la pigmentazione dei capelli.

La ricerca ha rilevato che le mandorle sono un’ottima arma per sconfiggere l’insorgenza di patologie metaboliche e cardiovascolari. Introdurre mandorle nella dieta di persone con diabete di tipo 2 e lieve iperlipidemia abbassa i livelli di glicemia e di insulina a digiuno. Anche i livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL si riducono mentre migliora il rapporto tra LDL:HDL. Inoltre, pasti contenenti mandorle riducono la glicemia postprandiale rispetto ad un pasto con la stessa quantità di grassi e carboidrati ma privo di mandorle. Tutti questi vantaggi sono principalmente dovuti al profilo macro nutritivo unico in grassi sani, proteine e fibre. La presenza dell’acido linoleico contribuisce a mantenere i livelli di colesterolo normali.

Non sono da trascurare i benefici che questo prezioso alimento apporta sul perdita ed il mantenimento del peso corporeo. I ricercatori, infatti, sostengono che consumare ogni giorno una manciata di mandorle può aumentare il senso di sazietà,utile per prevenire un’alimentazione eccessiva e ridurre i casi di sovrappeso e obesità.

Questi semi, giocano un ruolo importante anche contro la stanchezza. Recenti ricerche presentate per  “Almond Board of California” hanno evidenziato che le energie degli italiani stanno diminuendo con conseguenze che si ripercuotono sulla loro vita. Per affrontare la giornata si consumano una varietà di snack,spesso dolci, che non saziano e non aiutano a restare carichi tutto il giorno.

Una manciata di mandorle, consumate a metà mattinata o nel pomeriggio,invece, potrebbe essere una buona alternativa perché migliorano i livelli di energia fisica e mentale.

In conclusione, possiamo affermare che le mandorle sono un alimento da introdurre nella nostra dieta perché apportano dei benefici importanti per la nostra salute.

http://www.doctor33.it/mandorle-un-supporto-efficace-per-la-gestione-del-peso-corporeo/articolo-57501.html

Li S, et al. Almond consumption improved glycemic control and lipid profiles in patients with type 2 diabetes mellitus. Metabolism. 2011 60(4):474-479. doi: 10.1016/j.metabol.2011.01.017.

Novotny JA, Gebauer SK, Baer DJ. Discrepancy between the Atwater factor predicted and empirically measured energy values of almonds in human diets. Amer J Clin Nutr 2012 ;96(2):296-301.doi:10.3945/ ajcn.112.035782.

http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?alimento=mandorla&nutriente=tutti&categoria=tutte&quant=100&submitted1=TRUE&sendbutton=Cerca

Tan, S-Y, Mattes RD. Appetitive, dietary and health effects of almonds consumed with meals or as snacks: a randomized, controlled trial. Eur J Clin Nutr 2013 67(11):1205-1214.

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