Le foglie sono una parte fondamentale per le piante. La loro funzione è quella di trasformare la linfa grezza in linfa elaborata, grazie al processo fotosintetico.
Le cellule vegetali e gli organismi fotosintetici contengono i cloroplasti, piccoli organelli al cui interno si trovano i tilacoidi. I tilacoidi sono strutture a forma di sacco, impilate a formare delle strutture chiamate grana; questi sono immersi nello stroma, un liquido presente nei cloroplasti. All’interno dei tilacoidi troviamo le clorofille. La clorofilla a è la più abbondante ed è il motivo per il quale vediamo le foglie di colore verde.
Nei tilacoidi ci sono anche altri pigmenti, definiti accessori, come la clorofilla b e i carotenoidi. Questi pigmenti aiutano la clorofilla a ad assorbire più luce e allo stesso tempo a prevenire la fotossidazione. In particolare, i carotenoidi assorbono la radiazione in eccesso, trasformandola e dissipandola in calore, così da proteggere la clorofilla dalla troppa luce.
Ma come avviene il processo fotosintetico?
La fotosintesi è un processo complesso che richiede la presenza di anidride carbonica (CO2), acqua (H2O) e luce solare. Questi tre elementi, seppur semplici, sono indispensabili per avere la seguente reazione (semplificata): CO2 + H2O + luce solare 🡪 C6H12O6 + O2.
La fotosintesi si suddivide in due parti: la fase luminosa e la fase di fissazione del carbonio.
Durante la fase luminosa i tilacoidi catturano la luce rossa, corrispondente a circa 680-700 nm (nanometri). Dall’assorbimento si innescano una serie di reazioni, che provocano il trasferimento di elettroni su una serie di componenti che fungono da accettori e donatori. Questo trasporto di elettroni consente la produzione di energia per la reazione della fotolisi dell’acqua, con la scissione delle molecole di acqua in protoni (H+), elettroni e ossigeno. L’energia prodotta durante la reazione viene immagazzinata sotto forma di due molecole: ATP (adenosina trifosfato) e NADPH (nicotinamide adenina dinucleotide fosfato ridotto).
All’interno dello stroma avviene la fissazione del carbonio, nella quale vengono utilizzate ATP e NADPH; insieme a sei molecole di anidride carbonica, si ottiene così il glucosio. Lo zucchero prodotto può subire due azioni: essere accumulato come amido negli amiloplasti, oppure essere trasportato, lungo il floema, come saccarosio dalla linfa elaborata.
Fonti:
https://www.scielo.br/j/cr/a/dWwJymDzZRFwHhchRTpvbqK/?lang=pt

