Il sistema immunitario… in breve

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Il sistema immunitario rappresenta quell’insieme di molecole, cellule, tessuti e organi che contribuiscono alla difesa di un organismo attraverso la risposta immunitaria. Nell’uomo, la risposta immunitaria può essere innata (aspecifica) e acquisita (specifica). Le due risposte si integrano tra loro e sono in grado di distinguere le componenti dell’organismo senza aggredirle dagli agenti patogeni (batteri, virus, funghi e protozoi), in questo caso attaccandoli.

La risposta innata (Figura) inizia a svolgere il suo ruolo protettivo appena l’agente patogeno entra in contatto con l’organismo, è presente dalla nascita ma non si perfeziona durante lo sviluppo; quella acquisita inizia invece più tardi, giorni o settimane dopo, si sviluppa ogni volta che incontra un nuovo agente patogeno, si migliora nel tempo ed è dotata della cosiddetta memoria immunologica. In particolare, l’immunità innata combatte ogni patogeno con le stesse armi, per questo viene anche chiamata aspecifica; mentre l’immunità acquisita costruisce le sue armi su misura per ogni patogeno, perfezionandole e ricordandole col passare del tempo, per questo viene anche detta specifica ed è caratterizzata da memoria.

In maggior dettaglio, la risposta immunitaria acquisita comprende l’immunità umorale e quella cellulo-mediata. La prima è rappresentata dai linfociti B che combattono gli agenti patogeni producendo e rilasciando gli anticorpi; la seconda invece aggredisce i patogeni attraverso i linfociti T.

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Figura. La risposta immunitaria (o immunità) innata comprende le barriere, le cellule, il sistema del complemento e l’infiammazione. Le barriere possono essere meccaniche (per esempio la cute), chimiche (come il lisozima, un enzima nelle lacrime e nella saliva) e microbiologiche, ovvero i batteri che vivono nel nostro corpo; delle cellule ne fanno parte i macrofagi, i granulociti (classificati in eosinofili, neutrofili e basofili), i mastociti, le cellule dendritiche e natural killer; il sistema del complemento è rappresentato da un insieme di proteine che prendono il nome di fattori del complemento; e l’infiammazione è caratterizzata da cinque segni: arrossamento, calore, gonfiore, dolore e compromissione della funzione.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK27090/

Janeway C. and Murphy K. (2012). Janeway’s Immunobiology. 8th ed. London: Garland Science

Dott. Edoardo Cherubini

Ama raccontare la scienza a chiunque, quella vera, che si basa sul metodo sperimentale di Galileo Galilei, come dimostrano le sue collaborazioni con la piattaforma di divulgazione scientifica “Scienzintasca”, il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica - Giancarlo Dosi, l’Università degli Studi di Siena, l’Associazione USiena Alumni e il Comune di Manciano (Grosseto); le testate giornalistiche “Siena News”, “Il Tirreno”, “La Nazione”, “Il Giunco.net”, “Grosseto Notizie” e “Orvietonews.it”; l’emittente radiofonica “Radio International” e televisiva “Tv9 Telemaremma” (per saperne di più consultare: https://www.scienzintasca.it/dott-edoardo-cherubini/ e https://it-it.facebook.com/edoardo.cherubini.39).

2 commenti:

  1. Luciano Abbruzzese

    Una volta definito all’incirca di precisione il sistema immunitario per individuo e per momento di vita dello stesso questa Terra sarà insufficiente a contenere l’umanità causa l’alluncamento della vita. L’elettricità che marcia a 300.000 Km./sec. applicata a nuovi strumenti tecnologici ci darà nel prossimo futuro l’ausilio per quantificare i batteri ecc. del sistema immmunitario per poterci difendere da ogni male. Bravo dott. E. Cherubini hai intrapreso uno studio complesso e ti auguro di raggiungere il massimo.

  2. E da parecchio che mi chiedo perchè ci sia un’epidemia di malattie autoimmuni. Morbo di Chron, lupus, sclerodermia, psoriasi, artrite per un elenco lunghissimo. E allergie e intolleranze alimentari. E anche la recente crisi dovuta al Corona virus ha evidenziato una risposta auto immune distruttiva in una percentuale di individui. Io un dubbio ce l’ho ma passerei per complottista e mi rendo conto perfettamente che ci si andrebbe ad infilare in un terreno minato. Ma è sotto gli occhi di tutti come abbiamo reso inutile una grande conquista come gli antibiotici farcendone il mondo e selezionando così ceppi batterici sempre più resistenti. Non è che c’è la possibilità che pure coi vaccini si sia esagerato o, più semplicemente, non si siano rispettate semplici regole tipo, dico per dire, evitare contagi entro un tot dalla somministrazione? E’ un dubbio che amerei discutere e sentire argomentati discorsi anche contrari

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