Il dolce non dolce… La stevia.

Stevia, Il dolce non dolce… La stevia.

Quanti di noi vorrebbero mangiare senza ingrassare? Quanti vorrebbero mangiare un bel dolce senza poi farsi venire i sensi di colpa? Ecco che per l’ennesima volta la natura ci offre un aiuto, la Stevia, (una pianta originaria del Paraguay e del Brasile, perenne della famiglia delle Compositae, ha proprietà dolcificanti molto forti. E’ un dolcificante naturale che trova largo utilizzo in tutto il mondo, anche se su di lei vi sono molti pareri discordanti, tutt’oggi il dibattito è ancora acceso, ma questa erba viene consumata in diversi paesi senza gravi danni.

Fino agli anni ’50 nel nostro Paese però è stata molto coltivata in quanto poco costosa e di facile reperibilità, coltivazione e propagazione al contrario dello zucchero che in tempo di guerra non era alla portata di tutti. Il suo iter di approvazione però è risultato molto lungo, addirittura per anni ci si è basati su uno studio risalente alla fine degli anni ’60 nel quale si affermava la sua tossicità dopo che ne vennero somministrati altissimi dosaggi alle cavie nei test effettuati: la causa principale di fallibilità dello stesso test fu’ la non comprensione dell’alto potere dolcificante della pianta in esame e quindi i dosaggi estremamente sovradimensionati non compatibili con l’uso. Oggi però sono stati fatti ulteriori test, sia in Europa che negli USA, dove la stevia ha decisamente superato tutte le prove di tossicità a cui è stata sottoposta (considerando la dose di un consumo quotidiano che è di circa 10mg al gg é stata testata in dosi di gr).

Le sue caratteristiche e composizione.

La maggior parte del suo potere dolcificante è racchiuso quasi interamente nelle piccole foglie, che è di circa duecento volte superiore al comune saccarosio (lo zucchero maggiormente usato). Questo fattore abbinato all’assenza di valore nutrizionale ne ha decretato il successo come dolcificante naturale con zero calorie. Il suo potere dolcificante è dato dalla presenza di particolari principi attivi, lo stevioside e rebaudioside A, glucoidi (composti chimici) dello steviolo. La composizione del dolcificante ottenuto con la stevia, contiene questi due elementi estratti dalla pianta in percentuali minime di 90%  per la stevioside e 97% per rebaudioside A. Altra caratteristica positiva per questa pianta è la sua buona conservazione, infatti, essendo una sostanza naturale non subisce degradazioni alle alte temperature e quindi mantiene le sue proprietà anche se utilizzata in prodotti cotti da forno o caldi.

Come si trova e come si utilizza?

Foglie fresche: sono reperibili solo se si dispone di una piantina a portata di mano, non trovano molta applicazione, l’unico uso sarebbe quello di masticare la foglia, ma solo per placare il senso di fame.

Foglie triturate in polvere: questa polverina può essere utilizzata direttamente nei cibi e nelle bevande, oppure per farne uno sciroppo di stevia, semplicemente portando a bollore due tazze d’acqua con un cucchiaino di stevia, lo sciroppo può essere utilizzato come alternativa per la bagna dei pan di spagna.

Estratto in polvere delle foglie: è il prodotto più reperibile, (il dolcificante si compra nelle erboristerie) e si applica molto nella cucina per diabetici. Unica pecca di questa erba è il suo retrogusto amaro, per il quale non può essere utilizzata con alcuni alimenti e bibite come il caffè.

Stevia liquida: reperibile in erboristeria e online, assolve lo stesso compito di quella in polvere, ma dotata di un dosatore molto più preciso e affidabile.

Soluzioni in polvere o compresse dolcificanti: queste formulazioni si possono trovare in bustine o in compresse e sono paragonabili, per quantità, ad un cucchiaino di zucchero.

Come descritto sopra, ci vengono offerte diverse  alternative a seconda dell’utilizzo che ne vogliamo fare, e ormai, basta guardare un po’ di televisione e vedere alcuni spot pubblicitari, per capire che questo prodotto sta prendendo, veramente largo utilizzo…quindi perché non iniziare a introdurlo nel nostro quotidiano? Ovviamente come in tutto ciò che usiamo bisogna metterci sempre un po’ di buon senso.

Le indicazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto con il medico. E’ pertanto opportuno consultare il proprio medico curante e/o lo specialista.

 

Fonte: Rayan Sahelian, Donna Gates. “Stevia; l’alternativa naturale allo zucchero”.

Un commento:

  1. marcello scocchera

    Posso usare la stevia come dolcificante se sono in cura con ALECENSA per il tumore polmonare?

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