DISTURBI GASTROINTESTINALI NELL’ATLETA DI ENDURANCE

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Al contrario di quanto si possa pensare, i disturbi gastroenterici (nausea, vomito, diarrea, ecc..) negli atleti sono particolarmente frequenti e sono la prima causa di ritiro dalle competizioni sportive. Secondo recenti dati di letteratura, in condizione di esercizio particolarmente intenso, la prevalenza di questi disturbi si attesta intorno al 70%. L’instaurarsi di problemi gastroenterici, porta l’atleta a ridurre necessariamente l’intensità dell’esercizio o, nei casi più gravi, ad abbandonare la competizione. I principali disturbi dell’ apparato gastroenterico riportati dagli atleti delle discipline di endurance sono: reflusso gastroesofageo, bruciori di stomaco, nausea, vomito, dolori addominali, diarrea e presenza di sangue nelle feci. Gli atleti che soffrono maggiormente questi disturbi sono sicuramente i runners, infatti proprio a causa del gesto meccanico della corsa si hanno oscillazioni verticali del tronco e gli organi endoaddominali subiscono continui scuotimenti. Questo problema è meno evidente negli atleti di altre discipline di endurance come ad esempio il ciclismo, in quanto il gesto meccanico della pedalata è sicuramente meno violento rispetto a quello della corsa a piedi.

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Tuttavia, anche tra i ciclisti sono possibili disturbi gastrointestinali, in particolare quelli dovuti alla diarrea osmotica. Nelle gare di tipo “granfondo “ o gare di triathlon, sono presenti i ristori in punti strategici del percorso in cui gli atleti vengono riforniti di cibi e bevande. Molto spesso in questi ristori, vengono proposte bevande idrosaline sciolte in acqua ma non sempre preparate nella giusta maniera. Infatti, l’assunzione di soluzioni idrosaline troppo concentrate di zuccheri, in particolar modo fruttosio, richiama acqua a livello intestinale con conseguente aumento dell’osmolarità ed insorgenza di diarrea che può essere motivo di ritiro dell’atleta dalla competizione sportiva.

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Ciclisti durante il ristoro ad una granfondo

Questo tipo di disturbo gastrointestinale è possibile anche negli atleti più esperti. Il caso più eclatante e recente, è sicuramente quello del ciclista professionista Tom Dumoulin in maglia di lieder al Giro d’Italia 2017, durante la tappa con la scalata allo Stelvio. L’ atleta ebbe un’ improvvisa diarrea osmotica, causata dall’assunzione troppo ravvicinata di gel energetici. Si è infatti visto che le probabilità di incorrere in questo tipo di disturbo aumentano con la disidratazione corporea, l’alta quota e presenza di intolleranza a lattosio o fruttosio, tutti elementi che erano presenti nell’atleta in questione.

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Tom Dumoulin – Foto filip bossuyt – CC-BY-2.0

Le donne hanno una maggior probabilità di incorrere nei disturbi gastrointestinali rispetto agli uomini ed anche il grado di allenamento ha la sua importanza. Infatti, si è visto che i problemi gastroenterici sono più presenti in quei soggetti che sono poco allenati e repentinamente aumentano l’intensità e la durata degli allenamenti. I disturbi gastroenterici sono inoltre più frequenti nelle competizioni sportive rispetto agli allenamenti e questo potrebbe essere dovuto all’influenza dello stress psicofisico su tali disturbi. Possiamo inoltre affermare che durante l’esercizio fisico, si assiste ad una ridistribuzione del flusso ematico dall’apparato gastro-intestinale verso i muscoli e la cute. Durante l’esecuzione di un esercizio massimale, il flusso ematico a livello intestinale può ridursi fino all’80% rispetto alle condizioni di riposo. Le alte temperature, causando un maggior sequestro di sangue verso la cute (per la termoregolazione), riducono ulteriormente il flusso ematico agli organi endoaddominali. Anche questi effetti può essere causa di problemi gastrointestinali nell’atleta di endurance. Infine, un altro fattore di rischio è sicuramente una dieta non adeguata al tipo di attività fisica o intensità che l’atleta andrà ad affrontare. E’ ormai assodato che l’assunzione pre gara di alimenti troppo ricchi in grassi, proteine e fibre può contribuire all’insorgenza di disturbi gastrointestinali Quindi è importante prestare attenzione alla dieta pre-gara, ma anche ai cibi o alle bevande assunte durante l’allenamento o la competizione.

BIBLIOGRAFIA:

Hoffman MD, Fogard K.Res Sports Med. 2012 Jan;20(1):59-69. Demographic characteristics of 161-km ultramarathon runners. Department of Physical Medicine & Rehabilitation, Department of Veterans

Flora intestinale e salute dalla microbiologia alla clinica. SCEVOLA D., MARONE P. – Edizioni Grafiche Mazzucchelli,Milano, 2000.

Peterson DA, Frank DN, Pace NR, Gordon JI. Metagenomic approaches for defining the pathogenesis of inflammatory bowel diseases. Cell Host Microbe 2008; 3: 417-427;

Sartor RB. Probiotic therapy of intestinal inflammation and infections. Curr Opin Gastroenterol. 2005;21:44-50.

SITOGRAFIA:

www. Sportpro.it

www.biosportmed.it

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Dr. Andrea Buccarini Biologo Nutrizionista. Nutrizionista Sanis

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