Pensavo fosse allergia … invece era FPIES

Cos'è una FPIES, Pensavo fosse allergia … invece era FPIES

“ Dottore, sono molto spaventata! Il mio bambino ha vomitato un paio d’ore dopo aver mangiato ed ora dorme profondamente; non riesco a svegliarlo!”

Di fronte ad una telefonata del genere , il pediatra potrebbe dare un paio di tipi di risposte, riassunti come segue:

  1. “Non si preoccupi signora, può essere un virus gastrointestinale”
  2. “Che cos’ha mangiato? … Potrebbe essere una reazione allergica”

Nel primo caso, quando riceverà la seconda telefonata della mamma, preoccupatissima per il ripetersi dell’episodio, probabilmente passerà alla seconda tipologia di risposta; chi, invece, darà direttamente la seconda risposta si troverà di fronte ad indagini per allergie alimentari completamente negative. Intanto il bambino sarà stato messo a dieta per alimenti “sospetti” senza la certezza di aver risolto il problema.

Se non sia stato fatto prima, sarà allora il caso di pensare a qualcos’altro (con o senza l’aiuto auspicabile di uno specialista allergologo). Ma a cosa?

Il nome completo è quasi impronunciabile, soprattutto per chi non è molto bravo con l’inglese: Food Protein – Induced Enterocolitis Syndrome; sarà molto più semplice usare la sua sigla, FPIES.

Si tratta di una sindrome indotta dalle proteine del cibo, non Ig-E mediata: questo spiega perché i test per allergie risultino negativi. Dopo un intervallo di 1- 6 ore dall’assunzione delle proteine incriminate compare un intenso attacco di vomito, talvolta accompagnato da diarrea; segue uno stato di ipotensione e letargia, dopodiché il soggetto interessato ritorna in completo benessere.

L’unica strada per farne diagnosi è il TPO, cioè il Test di Provocazione Orale, durante il quale vengono somministrati gli alimenti sospetti per trovare quello che scatena la sindrome.

Qual è il meccanismo alla base della FPIES? Purtroppo non siamo ancora in grado di rispondere con precisione a tale domanda. Probabilmente le proteine alimentari scatenano un’infiammazione locale sulle pareti del tubo digerente causando i sintomi gastrointestinali caratteristici.

Latte e soia sono i cibi più frequentemente responsabili di FPIES; tra quelli meno comuni troviamo grano, uova, pesce e legumi. Nella maggior parte dei casi, le reazioni sono scatenate da una singola tipologia di alimento, anche se, qualche volta, gli alimenti scatenanti potrebbero essere multipli.

Sebbene ci troviamo di fronte ad una sindrome prevalentemente pediatrica, non sono rari dati riguardanti gli adulti.

Si guarisce? Generalmente si; tuttavia non mancano casi in cui la FPIES si sia convertita in allergia alimentare Ig-E mediata.

L’unica modalità di cui oggi disponiamo per il suo trattamento è l’eliminazione degli alimenti scatenanti  fino alla loro re-introduzione, da testare sotto forma di TPO in ambiente medico controllato.

BIBLIOGRAFIA

  • Khanna N et al. FPIES: Reviewing the Management of Food – Protein Induced Enterocolitis Syndrome. Case Rep Pediatr. Epub 2016 Mar 8.
  • Michelet M et al. Food protein-induced enterocolitis syndrome – a review of the literature with focus on clinical management. J Asthma Allergy. 2017; 10: 197-207.

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