• +393202503490
  • scienzintasca@gmail.com

Archivio dei tag vaccinazione

Come può essere l’immunità specifica?

La risposta immunitaria acquisita può essere suddivisa in naturale e artificiale (Figura). Della prima ne fanno parte quella passiva e quella attiva. L’immunità acquisita naturale passiva ha una breve durata (Tabella) e si sviluppa in due modi: quando gli anticorpi (immunoglobuline di classe G) prodotti dalla madre passano al feto attraverso la placenta; e quando la madre allatta il bambino, anche in questo caso passandogli i suoi anticorpi (immunoglobuline di classe A) soprattutto inizialmente con il colostro ma anche successivamente con il latte. Quella naturale attiva dura invece più a lungo (con questa s’istaura la memoria immunologica) e si sviluppa ogni volta che il nostro organismo incontra un nuovo agente patogeno.

Anche l’immunità acquisita artificiale comprende quella passiva e quella attiva. La prima non dura a lungo ed è rappresentata dalla cosiddetta sieroprofilassi, ovvero la somministrazione di sieri contenenti specifici anticorpi diretti contro un determinato agente patogeno; la seconda ha invece una lunga durata (anche con questa s’istaura la memoria immunologica) ed è rappresentata dalla vaccinazione. Il grande vantaggio di quest’ultima è che i vaccini simulano l’incontro tra il nostro organismo e i patogeni, permettendoci di sviluppare una risposta immunitaria specifica e duratura contro malattie potenzialmente mortali o fortemente invalidanti che non saremmo in grado di affrontare in tempo per via naturale.

Figura. Rappresentazione grafica della classificazione dell’immunità acquisita.

Tabella. Immunità acquisita e durata (generale) della protezione. Il bordo orizzontale spesso separa quella naturale (sopra) da quella artificiale (sotto). Le immunoglobuline di classe G circolano nel sangue, mentre quelle di classe A si localizzano nelle mucose della bocca, nelle vie aeree, nella gola e nell’intestino del neonato. Gli anticorpi che la madre passa al figlio hanno una breve durata, per questo è fondamentale che il bambino venga vaccinato rispettando il calendario vaccinale, al fine di proteggere se stesso e chi lo circonda.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3068582/

I vaccini possono essere pericolosi per la salute?

Verità e falsi miti sul tema più discusso del momento in ambito scientifico: i vaccini.

I miti persistenti sui vaccini stanno alimentando un calo dei tassi di vaccinazione ed innescando vere e proprie epidemie, come quella attuale del morbillo.

Basti pensare che intorno al 2000, il morbillo era stato praticamente eliminato dagli Stati Uniti, grazie alla vaccinazione diffusa.

Ora la malattia, che un tempo causava quasi 500 morti all’anno e decine di migliaia di casi di danni cerebrali persistenti, è tornata. Nel 2018, 17 focolai di morbillo, che hanno colpito quasi 400 individui, sono stati segnalati negli Stati Uniti.

Inoltre, nell’anno corrente, ben 228 casi di morbillo sono stati segnalati negli Stati Uniti, finora in 12 stati.

Ed ancora, altre malattie prevenibili attraverso i vaccini, tra cui la pertosse e l’epatite A, sono anch’esse in crescita, e gli esperti dicono che i miti persistenti sulla sicurezza e l’efficacia dei vaccini contribuiranno sempre di più al calo dei tassi di vaccinazione e alle epidemie.

Tuttavia, le paure dei genitori e le preoccupazioni relative ai vaccini sono del tutto normali. Le persone hanno paura di ciò che vedono. Quando una malattia è visibile, è maggiormente temuta.

Ad esempio, il virus della poliomielite: quando colpiva le persone, la gente lo temeva davvero.

Oggi, la polio, il morbillo, la pertosse e altre malattie prevenibili dall’immunizzazione sono rare.

I genitori hanno più familiarità con i presunti effetti collaterali dei vaccini rispetto alle complicazioni potenzialmente pericolose per la vita e la salute di queste malattie.

Ma quali sono i miti sui vaccini?

  • I vaccini causano l’autismo.

Uno studio del 1997, pubblicato su The Lancet, prestigiosa rivista medica britannica, fu il primo a mettere in luce un possibile legame tra vaccini e aumento dei tassi di autismo.

Questo studio è stato però ampiamente screditato (con estradiazione dell’autore dall’ordine dei medici), ma comunque rimane la paura dell’autismo indotto dai vaccini.

Ci sono inoltre altri studi che suggeriscono come l’autismo abbia probabilmente una base genetica e più di 13 rigorosi pubblicazioni scientifiche non hanno mostrato alcuna relazione tra vaccino e autismo.

L’ultima, uno studio danese che ha seguito più di 657.000 bambini per più di un decennio, non ha rilevato un aumento del rischio di autismo dopo la vaccinazione trivalente MPR (morbillo / parotite / rosolia) – nemmeno nei bambini ad aumentato rischio di autismo.

  • I vaccini causano le stesse malattie che dovrebbero coprire.

Sviluppando l’immunità, infatti, espongono il corpo ai germi che causano la malattia.

C’è innanzitutto da dire che la maggior parte dei vaccini somministrati oggi non contiene più germi vivi e non può causare malattie.

In realtà, provocano una risposta più debole da parte del sistema immunitario rispetto ai vaccini che utilizzano virus vivi, benché indeboliti.

I pochi che contengono virus o batteri vivi – come i vaccini contro la varicella e il vaccino trivalente MPR – causano malattie in rare occasioni, ma l’infezione che ne deriva è solitamente lieve. Scegliere di rinunciare alla vaccinazione e potenzialmente sviluppare la varicella o il morbillo, la parotite o la rosolia comporta molti più rischi della vaccinazione stessa.

  • Gli additivi contenuti in alcuni vaccini sono pericolosi.

Alcune persone sostengono che le sostanze aggiunte ai vaccini per aumentare la loro efficacia e garantirne la sicurezza e stabilità possono causare danni al corpo umano.

Tra questi abbiamo:

  • Thimerosal, un conservante a base di mercurio;
  • Formaldeide, un composto chimico molto usato in laboratorio per conservare le rane in attesa di dissezione;
  • Alluminio, il metallo più abbondante del mondo.

Questi tre ingredienti vaccinali sono stati sottoposti a controllo. Tuttavia, non ci sono prove che nessuna di queste sostanze causi danni quando somministrata.

Paradossalmente, la maggior parte delle sostanze, compresa l’acqua, sono tossiche in alcune quantità ma non in altre.

Le quantità di alluminio, formaldeide e thimerosal contenute nei vaccini sono molto inferiori a quelle a cui i bambini sono esposti nella vita quotidiana.

I livelli di formaldeide nel nostro flusso sanguigno sono molto maggiori di quelli che si ottengono con un vaccino, affermano dal Vaccine Education Center del Children’s Hospital di Philadelphia.

  • L’immunità naturale è migliore dell’immunità indotta dal vaccino.

Questa affermazione è vera. In generale, l’immunità risultante dalla malattia è più forte e più duratura dell’immunità indotta dal vaccino.

Se si contrae il morbillo e si sopravvivive, si è protetti al 100% dalle future infezioni da morbillo.

Il 97% delle persone che ricevono due dosi del vaccino contro il morbillo, come raccomandato, saranno protette contro il morbillo se vengono esposte.

Il problema principale dell’immunità naturale è che: sarai protetto dalla malattia se sopravvivi alla stessa.

E di quelli che sopravvivono, un numero non indifferente deve far fronte a complicazioni che alterano la vita.

Questi includono la polmonite e l’encefalite.

In conclusione, probabilmente i benefici della vaccinazione superano di gran lunga i rischi.

BIBLIOGRAFIA

  1. De Stefano FBodenstab HMOffit . Principal Controversies in Vaccine Safety in the United States.
    Clin Infect Dis. 2019 Feb 12. 
  2. Hviid AHansen JVFrisch MMelbye M. Measles, Mumps, Rubella Vaccination and Autism: A Nationwide Cohort Study.
    Ann Intern Med. 2019 Mar 5.
  3. Stratton KFord ARusch EClayton EW. Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality.
    National Academies Press (US); 2011.