• +393202503490
  • scienzintasca@gmail.com

Archivio dei tag organismo modello

Il magico suono delle piante

Qualsiasi essere vivente, dalle piante agli animali, all’uomo, se tenuto in cattività, maltrattato e malnutrito o nutrito male, si “trasforma” e modifica la sua epigenetica, accendendo dei geni e spegnendone degli altri. Gli elefanti, ad esempio, non sono fatti per essere cavalcati, purtroppo il guadagno fa dimenticare il bene. Di esempi ne potrei fare per qualsiasi essere vivente, dalle piante a piccoli organismi modello e non solo. La Natura è magica come il nostro nanomondo biochimico.

E te, lo sapevi che le piante hanno anch’esse un’anima, un “cervello”, “un’intelligenza diversa” quasi al pari di noi e di qualsiasi essere vivente “pensante e non pensante”? Ebbene sì! Questo per far capire anche a chi ha un “orientamento alimentare” diverso da quello che realmente necessitiamo per perseverare un buon stato di salute, ovvero quello onnivoro, che se lo fanno per “etica”, dovrebbero farlo anche per le piante, “anima fragile”.

Lo sapevi che anch’esse cantano, comunicano, muoiono se allontanate dai preziosi vicini – compagni di una vita – e soffrono se maltrattate. Inoltre vanno in ecstasy e ti donano preziosi fiori e frutti che nutrono le nostre cellule, la nostra vista dando colore ed armonia nel quotidiano, se trattate con amore e semplici ingredienti. Quelli che, in connubio con i suoi preziosi doni, nutrono la nostra mente ed il nostro corpo.

Nel video che vi propongo, durante un corso presso l’ ortobotanico di Napoli, questo illustre docente ci ha portato all’esterno della facoltà, lì dove di piante è colmo. Connettendo degli elettrodi ad un trasformatore, una sorta di “trasduttore” del segnale una sorta di “elettrocardiogramma” delle piante, ecco che si produce un suono armonico. Il magico suono delle piante! La cosa “sconvolgente” ed emozionante, fu quando, in particolare, le piante, avvertendo un pericolo, noi intorno, onde dei cellulari in procinto di fotografare e riprendere quel concerto armonico, si sono fermate. Allora ciò che il docente ci aveva appena illustrato nel corso, è stato confermato.

Altri illuminanti docenti della Scuola di Nutrizione Salernitana (SNS), ci hanno fatto capire l’importanza di nutrirci di queste preziose creature, ad esempio un centrifugato di verdure può essere considerato un concentrato, una spremuta di cellule staminali. Inoltre, esse sono in grado, anche se esposti a fattori di rischio, “l’epigenetica esterna”, inquinanti etc., loro riescono a schermare il danno e riescono ad adattarsi. Tali meccanismi sono ancora in parte sconosciuti ma questo dovrebbe farci capire, come ci hanno insegnato ai vari corsi, che ognuno di noi dovrebbe mangiare i frutti della sua terra, in quanto l’epigenetica esterna è la stessa, dunque, in modo guidato e personalizzato possiamo chelare i metalli pesanti e / o inquinanti, assorbendo solo il nettare di queste creature intelligenti.

Riflettiamo anche che se noi ci perdessimo nella giungla sarebbe “veramente” difficile uscirne vivi se non guidati…dunque, ok “gli orientamenti alimentari alternativi” per gusto, per salute e / o per protocolli nutrizionali personalizzati specifici, per altro, non parliamo, però, di etica, in particolare, adesso che prendiamo coscienza che (“quasi”) tutto quello che ci circonda ha un’anima, anche e soprattutto la natura!

Inoltre, se poi accompagnassimo sempre la nostra vita con musica, quella che più ci ispira in quel momento, la nostra vita ed il mondo che ci circonda diventa un’opera d’arte! La classica, in particolare, ha un effetto positivo sulla crescita, sul gusto e probabilmente sulle proprietà nutritive dei loro magici frutti e dunque sulla nostra vista, mente, corpo e spirito. Nello scrivere questo articolo, invece, sono stata “ispirata” dalle poesie musicali dell’artista Vasco Rossi.

Vediamo, come sempre, che  siamo sempre e solo noi i direttori d’orchestra della nostra vita ed in simbiosi con la natura ed il cosmo, in tutte le sue forme. Probabilmente le piante comunicano tramite il fenomeno dell’ entanglement?

Alla luce di queste evidenze, ricordiamo dunque di amarla ed accudirla come un dono prezioso ed essenziale per poter vivere in armonia ed in salute cantando, suonando e danzando con essa, con il mondo e l’universo.

Riferimenti bibliografici:

  1. L.Mattera. Scienzintasca 2017. http://www.scienzintasca.it/?s=epigenetica
  2.  L. Mattera. Scienzintasca 2018. http://www.scienzintasca.it/hydra-vulgaris-un-meraviglioso-organismo-modello-e-non-solo/
  3. L. Mattera. Scienzintasca 2018. http://www.scienzintasca.it/ballerina-si-il-direttore-dorchestra-della-tua-vita-essere-magri-non-vuol-dire-non-mangiare-no-al-tunnel-nero/
  4. Fernando Piterà Di Clima. Marzo 2018. Gemmoterapia. Fondamenti scientifici della moderna meristemoterapia
  5. L.Mattera. 2019.http://www.scienzintasca.it/tag/entanglement/

 

 

Hydra vulgaris: un meraviglioso organismo modello e non solo!

L’Hydra vulgaris è un piccolo polipo di acqua dolce, possiamo considerarlo “cugino” della ben conosciuta medusa. È considerato un eccezionale organismo modello, a stento visibile ad occhio nudo, grazie alle sue uniche e magiche “proprietà”. Partendo dal presupposto che l’evoluzione ha conservato i meccanismi molecolari, genetici e biochimici di base, studiarne le dinamiche con i cosiddetti organismi modello, permette alla scienza di andare avanti, comprendendo tali pathway e scoprendone dei nuovi.

Questo piccolo polipo di acqua dolce offre notevoli vantaggi rispetto ad altri organismi modello, sia per studi in vivo che in vitro. In particolare è adatto per i biologi che studiano i processi di sviluppo e rigenerazione, così pure per i chimici e i tossicologi per cercare nuovi modelli per testare l’impatto delle nanoparticelle sulla salute umana e sull’ambiente. Inoltre, grazie alla semplicità del suo sistema nervoso, rappresenta un sistema modello ideale per lo studio della trasmissione di segnale. Ha un basso costo di allevamento e in condizioni controllate si riproduce asessualmente, ha una semplice struttura anatomica, è trasparente e quindi permette la localizzazione di sonde fluorescenti a livello di animale intero e gli studi di migrazione cellulare in condizioni fisiologiche. Ammirarlo al microscopio è meraviglioso, coinvolgente ed appassionante. Con sottofondo di musica, si ha l’impressione che danzi, dunque un piacere studiarlo!

Una delle sfide della medicina di precisione è quella di scoprire i gap molecolari ancora esistenti per poter prevenire patologie anche gravi. Ebbene l’Hydra vulgaris vanta non solo di essere un prezioso e meraviglioso candidato per tale sfida. Difatti, visto la sua straordinaria longevità, immortalità, diventa spunto interessante per i ricercatori che studiano tali meccanismi. Vanta, altresì, di essere una fonte preziosa di cellule staminali e la sua capacità rigenerativa (sezionandola è capace di rigenerare dalle rispettive parti un nuovo organismo) affascina da anni ricercatori in diversi settori. Inoltre, essendo molto sensibile agli agenti tossici è anche utilizzato come indicatore biologico per valutare il grado di inquinamento delle acque e da diversi anni studiato presso il Nanobiomolecular group del CNR di Pozzuoli per testare l’impatto di diverse nanoparticelle di nuova generazione.

Tali studi sono fondamentali visto l’invasione nella nostra vita quotidiana dei cosiddetti nanomateriali dovuti all’evoluzione delle nanotecnologie e nanomedicina. Ricordiamo però che tale evoluzione è fondamentale, oggigiorno che siamo e miriamo alla predetta medicina personalizzata. La precisione ottenuta attraverso l’utilizzo di strumenti nanotecnologici è incomparabile rispetto ad altre tecnologie. Inoltre, visto le ultimissime grandi rivelazioni nel campo, come ad esempio il sistema CRISPR-Cas9, la chiave per poter programmare e riprogrammare i nostri geni, il sistema CAR-T – immunoterapia con linfociti riprogrammati, cha ha dato i primi riscontri positivi anche al Bambino Gesù di Roma, mentre, come al solto negli USA ci sono già dati di efficacia a lungo termine su circa 75 pazienti e trial clinici approvati con tale terapia come anche in Cina.

Dunque, contribuire a trovare i tasselli mancanti per migliorare ed arrivare a tale precisione, anche con organismi modello, come l’Hydra vulgaris, sono tasselli fondamentali da perseverare per mirare a tale sfida. Tali studi, sono necessari e indispensabili affinché nuovi e precisi nanodispositivi possano entrare in tempi rapidi a far parte ed ampliare la nanomedicina che regna e regnerà anche il nostro futuro e per testare le basi molecolari delle interazioni bio-non bio e quindi, ad esempio, il potenziale impatto tossico delle nanoparticelle sulla salute umana e sull’ambiente.

In questo modo, speriamo, che in futuro patologie “incurabili”, come ad esempio le malattie genetiche rare, potrebbero essere solo un ricordo lontano. Ricordiamoci però che il meccanismo CRISPR-Cas9, CAR-T e / o altre simili tecniche sofisticate e di precisione devono essere usate con prudenza ed intelligenza. Abbiamo una grande opportunità, in possesso di “mani sbagliate” potrebbe essere devastante.

Amerei concludere, ricordando che per scoprire ed approfondire i segreti ancora sconosciuti di simili meccanismi, dunque per mirare ad una vera a propria prevenzione, diagnosi, cura, terapia personalizzata, accurata e precisa, abbiamo bisogno degli avanzamenti e degli sforzi dei ricercatori. Tali sono enormi, fondamentali e, spesso, sottostimati. Probabilmente urge l’esigenza di “stimarli” e valorizzarli giusto un pochino in più in Italia e nel mondo!

 

Riferimenti bibliografici

[1] http://www.tortiglione.com/nanobiomoleculargroup/Sito/NanoBiomolecular_group.html

[2] http://www.ospedalebambinogesu.it/terapia-genica-cellule-riprogrammate-contro-il-tumore#.WpqzfejOXIU

[3] Drost et al (2017) “Use of CRISPR-modified human stem cell organoids to study the origin of mutational signatures in cancer”. Science 358:234.

[4] Hong Ma et al. Correction of a pathogenic gene mutation in human embryos. Nature volume 548, pages 413–419 (24 August 2017)

[5] Sara Reardon First CRISPR clinical trial gets green light from US panel. Nature, 22 June 2016

[6] David Cyranoski. Chinese scientists to pioneer first human CRISPR trial. Nature, 21 July 2016

[7] Tino, A., Ambrosone, A., Marchesano, V., and Tortiglione, C. (2014) Molecular bases of nanotoxicology, Wiley-VCH, Weinheim, Germany.

[8] Tortiglione. The heritable effects of nanotoxicity. Nanomedicine 2014, VOL. 9, NO. 18

[9] Ambrosone A., Mattera L., et al. Mechanisms underlying toxicity induced by CdTe quantum dots determined in an invertebrate model organism. Biomaterials 2012 ; 33(7):1991-2000.

[10] Tortiglione C (2011). An Ancient Model Organism to Test In Vivo Novel Functional Nanocrystals. Chapter 10, pp. 225-252 . In “Biomedical Engineering – From Theory to Applications”, Reza Fazel-Rezai Ed., ISBN: 978-953-307-637-9, Aug 2011 InTech Publisher