Omega-3 EPA e DHA: una differente azione, ma ugualmente efficace, per combattere l’infiammazione

Secondo un nuovo studio, gli acidi grassi omega-3 a catena lunga, eicosapentaenoico (EPA) e docosaesaenoico (DHA), funzionano ma agiscono in modo diverso quando si affronta l’infiammazione cronica. Il team di ricerca che ha condotto questo studio ha scoperto non solo che il DHA ha un effetto antinfiammatorio più forte dell’EPA, …

OBESITÀ E DEMENZA: L’ENNESIMA CORRELAZIONE NEGATIVA

Un recente studio pubblicato sull’International Journal of Epidemiology ha rivelato che l’obesità è associata ad un aumento del 31% del rischio di sviluppare demenza, soprattutto tra le donne. Studi precedenti hanno suggerito che l’obesità potrebbe causare un aumento del rischio di demenza attraverso la sua influenza diretta sulle citochine (proteine …

NUTRACEUTICI NEL TRATTAMENTO DEGLI STATI INFIAMMATORI

Per lungo tempo le sostanze naturali ottenute da piante o alimenti sono state adoperate per prevenire e trattare numerose patologie sia nell’ uomo che negli animali.

Come mantenere in salute le articolazioni!

Le articolazioni di chi pratica sport in maniera intensa sono continuamente sottoposte a stress: ogni gesto sportivo di per sé comporta un uso più intenso dell’organismo e di conseguenza questo si riflette anche sulle articolazioni. Talvolta, inoltre, la mancanza di un opportuno riscaldamento, allenamenti troppo lunghi e pesanti, esercizi fatti …

VITAMINA D E PERFORMANCE SPORTIVA: ESISTE UN BENEFICIO?

La vitamina D è una delle sostanze i cui effetti benefici sull’organismo presentano la più alta documentazione ed attestazione scientifica. Eppure viviamo in un’epoca caratterizzata dalla più grande carenza globale di questo ormone, che colpisce in maniera pandemica bambini, adulti e anziani, di entrambi i sessi. Questa condizione è stata …

INFLUENZA DEI PRODOTTI DELLA GLICAZIONE NELLA NEFROPATIA DIABETICA

PREMESSA Il diabete è divenuto la causa più frequente di insufficienza renale terminale richiedente un trattamento sostitutivo negli USA (40% dei nuovi ingressi in dialisi). In Europa rappresenta circa il 20% dei nuovi ingressi. In Italia la percentuale di diabetici che entrano annualmente in dialisi varia dal 12 al 19% …