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Come può essere l’immunità specifica?

La risposta immunitaria acquisita può essere suddivisa in naturale e artificiale (Figura). Della prima ne fanno parte quella passiva e quella attiva. L’immunità acquisita naturale passiva ha una breve durata (Tabella) e si sviluppa in due modi: quando gli anticorpi (immunoglobuline di classe G) prodotti dalla madre passano al feto attraverso la placenta; e quando la madre allatta il bambino, anche in questo caso passandogli i suoi anticorpi (immunoglobuline di classe A) soprattutto inizialmente con il colostro ma anche successivamente con il latte. Quella naturale attiva dura invece più a lungo (con questa s’istaura la memoria immunologica) e si sviluppa ogni volta che il nostro organismo incontra un nuovo agente patogeno.

Anche l’immunità acquisita artificiale comprende quella passiva e quella attiva. La prima non dura a lungo ed è rappresentata dalla cosiddetta sieroprofilassi, ovvero la somministrazione di sieri contenenti specifici anticorpi diretti contro un determinato agente patogeno; la seconda ha invece una lunga durata (anche con questa s’istaura la memoria immunologica) ed è rappresentata dalla vaccinazione. Il grande vantaggio di quest’ultima è che i vaccini simulano l’incontro tra il nostro organismo e i patogeni, permettendoci di sviluppare una risposta immunitaria specifica e duratura contro malattie potenzialmente mortali o fortemente invalidanti che non saremmo in grado di affrontare in tempo per via naturale.

Figura. Rappresentazione grafica della classificazione dell’immunità acquisita.

Tabella. Immunità acquisita e durata (generale) della protezione. Il bordo orizzontale spesso separa quella naturale (sopra) da quella artificiale (sotto). Le immunoglobuline di classe G circolano nel sangue, mentre quelle di classe A si localizzano nelle mucose della bocca, nelle vie aeree, nella gola e nell’intestino del neonato. Gli anticorpi che la madre passa al figlio hanno una breve durata, per questo è fondamentale che il bambino venga vaccinato rispettando il calendario vaccinale, al fine di proteggere se stesso e chi lo circonda.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3068582/

Il sistema immunitario… in breve

Il sistema immunitario rappresenta quell’insieme di molecole, cellule, tessuti e organi che contribuiscono alla difesa di un organismo attraverso la risposta immunitaria. Nell’uomo, la risposta immunitaria può essere innata (aspecifica) e acquisita (specifica). Le due risposte si integrano tra loro e sono in grado di distinguere le componenti dell’organismo senza aggredirle dagli agenti patogeni (batteri, virus, funghi e protozoi), in questo caso attaccandoli.

La risposta innata (Figura) inizia a svolgere il suo ruolo protettivo appena l’agente patogeno entra in contatto con l’organismo, è presente dalla nascita ma non si perfeziona durante lo sviluppo; quella acquisita inizia invece più tardi, giorni o settimane dopo, si sviluppa ogni volta che incontra un nuovo agente patogeno, si migliora nel tempo ed è dotata della cosiddetta memoria immunologica. In particolare, l’immunità innata combatte ogni patogeno con le stesse armi, per questo viene anche chiamata aspecifica; mentre l’immunità acquisita costruisce le sue armi su misura per ogni patogeno, perfezionandole e ricordandole col passare del tempo, per questo viene anche detta specifica ed è caratterizzata da memoria.

In maggior dettaglio, la risposta immunitaria acquisita comprende l’immunità umorale e quella cellulo-mediata. La prima è rappresentata dai linfociti B che combattono gli agenti patogeni producendo e rilasciando gli anticorpi; la seconda invece aggredisce i patogeni attraverso i linfociti T.

Figura. La risposta immunitaria (o immunità) innata comprende le barriere, le cellule, il sistema del complemento e l’infiammazione. Le barriere possono essere meccaniche (per esempio la cute), chimiche (come il lisozima, un enzima nelle lacrime e nella saliva) e microbiologiche, ovvero i batteri che vivono nel nostro corpo; delle cellule ne fanno parte i macrofagi, i granulociti (classificati in eosinofili, neutrofili e basofili), i mastociti, le cellule dendritiche e natural killer; il sistema del complemento è rappresentato da un insieme di proteine che prendono il nome di fattori del complemento; e l’infiammazione è caratterizzata da cinque segni: arrossamento, calore, gonfiore, dolore e compromissione della funzione.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK27090/

Janeway C. and Murphy K. (2012). Janeway’s Immunobiology. 8th ed. London: Garland Science