SPLENDIDAMENTE DONNA- Candida e sport: l’una esclude l’altro?

L’evidenza scientifica parla chiaro: svolgere una regolare attività fisica favorisce uno stile di vita sano, con notevoli benefici sulla salute generale della persona. Ad ogni età, una regolare attività fisica, anche moderata, contribuisce a migliorare la qualità della vita in quanto influisce positivamente sia sullo stato di salute sia sul grado di soddisfazione personale. L’esercizio fisico, infatti, riduce la pressione arteriosa, controlla il livello di glicemia, modula positivamente il colesterolo nel sangue, aiuta a prevenire le malattie metaboliche, cardiovascolari, neoplastiche, le artrosi e riduce il tessuto adiposo in eccesso. Inoltre, riduce i sintomi di ansia, stress, depressione e solitudine e comporta benefici evidenti per l’apparato muscolare e scheletrico. L’ attività fisica e il sano movimento sono un vero e proprio aiuto per migliorare le difese immunitarie e per rinforzare il nostro organismo in generale. Stimolano e favoriscono la naturale detossificazione e contemporaneamente svolgono un effetto antistress che permette di scaricare le tensioni accumulate. In particolare l’attività fisica aerobica svolge una vera e propria funzione di depurazione dalle sostanze nocive rilasciate durante le infezioni da candida, aiutando l’organismo ad eliminare le tossine e i radicali liberi presenti. L’esercizio fisico, preferibilmente di tipo aerobico, non deve essere necessariamente intenso: per essere fisicamente attivi sono sufficienti semplici movimenti che fanno parte della vita quotidiana, come il camminare, ballare, andare in bicicletta e fare i lavori domestici. Infatti, l’attività fisica è definita dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come “qualsiasi movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che richiede un dispendio energetico”. Nel momento in cui ci muoviamo mettiamo il sistema endocrino nelle condizioni di aumentare la produzione di ormoni “positivi” come le endorfine e le catecolamine, i quali regolano l’umore e aumentano le difese dell’organismo. Parallelamente si inibisce la produzione di ormoni negativi come il cortisolo che sono correlati all’aumento dello stress. Forse però non tutti sanno che sebbene una sua “eccessiva produzione'” sia indiscutibilmente nociva all’ organismo, altrettanto dannosa è la sua “sottoproduzione”‘, in quanto livelli minimi di cortisolo sono comunque necessari al buon funzionamento del nostro corpo. Sappiamo che durante l’attività fisica i livelli di cortisolo aumentano per poi rientrare nella norma non appena il soggetto ritorna in una condizione di riposo e tranquillità. Questo effetto “a breve termine'” produce dei benefici alla nostra salute, rafforzando il sistema immunitario, la memoria, il controllo dell’appetito, la perdita del peso, i livelli di energia, i livelli di infiammazione e la salute sessuale L’obbiettivo di una corretta gestione dell’allenamento non dovrebbe quindi essere tanto o solo quello di evitare “picchi di cortisolo”, quanto quello di evitare situazioni croniche in cui tale ormone è prodotto in eccesso o in difetto. L’ideale sarebbe quello di mantenere delle oscillazioni normali in risposta a situazioni di stress e relax. La presenza di un’infezione da candida non preclude la possibilità di poter fare del sano esercizio fisico e scaricare così lo stress. Lo sport può far bene al nostro corpo anche nel percorso di cura della candida, ovviamente con le dovute precauzioni e un po’ di attenzione. Durante la pratica delle attività sportive, ad esempio, è preferibile non utilizzare indumenti aderenti o tute troppo strette che possono recare fastidio, ed è consigliato cambiarsi subito dopo aver terminato l’attività sportiva, per evitare che il nostro corpo diventi un ambiente favorevole alla proliferazione dei funghi. L’attività fisica svolge, un ruolo molto importante per aiutare il corpo a liberarsi dalle tossine e permettere alla persona di risolvere del tutto la problematica. Un suggerimento da tenere in considerazione, prima di iniziare l’attività fisica, è quella di scegliere un abbigliamento adeguato. Gli indumenti non devono essere troppo aderenti, ciò comporterebbe continui sfregamenti che aumenterebbero lo stato flogistico nelle zone di interesse. Si consiglia siano di cotone e non indumenti sintetici. I benefici dello svolgere attività fisica all’aria aperta sono maggiori, perché consente un maggior apporto di ossigeno a tutto l’organismo. Il consiglio è quello di svolgere un’attività di tipo aerobico come una camminata, ricavando ogni giorno, un po’ di tempo per muoversi, mantenersi in forma e aiutare l’organismo a ritrovare il suo equilibrio. Quando è in corso l’infezione da candida, è bene evitare gli esercizi dove sia previsto l’accavallamento delle gambe, gli sport dove si sta seduti per lungo tempo come byke ed equitazione. Una volta superata la fase acuta è consigliato variare spesso il ritmo dell’attività aerobica alternando la camminata lenta con la camminata veloce e la corsa. Questo approccio permette di stimolare maggiormente il sistema linfatico. Tanto sport e un’ottima alimentazione possono certamente aiutare, ma in presenza di un’infezione da candida sarebbe meglio evitare sport acquatici, che possono creare un clima ideale per il proliferare dei funghi. Un fattore di rischio è certamente l’ambiente caldo e umido che viene a crearsi in acqua, condizione a cui si aggiunge la presenza dell’alto tasso di cloro, che può favorire il presentarsi di irritazioni. L’attività fisica incrementa l’energia, permette di scaricare stress e tensioni e dà un immagine più positiva di sé.

Reference

J Clin Lab Anal. 2016 Sep;30(5):732-5. doi: 10.1002/jcla.21929. Epub 2016 Mar 15. Analytical Evaluation of Free Testosterone and Cortisol Immunoassays in Saliva as a Reliable Alternative to Serum in Sports Medicine.

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