Olio extravergine d’oliva in età pediatrica.

Quanti dubbi nel momento dello svezzamento assalgono le mamme, che si accingono in questa nuova tappa del pargolo…  Il quesito principale risulta essere se si è in grado di non far avere carenze nutrizionali durante i pasti, se tutte le vitamine, i nutrienti e le sostanze che venivano fornite tramite latte soprattutto  attraverso quello materno, vengono ugualmente assimilate. A tal proposito, viene a darci una mano un vecchio detto delle donne in antichità ossia che l’olio extravergine d’oliva è un alimento così salutare tanto da essere “simile” al latte materno.

Il fabbisogno lipidico nell’infanzia è più elevato rispetto all’adulto. l bambini cresciuti al seno ricevono circa il 50% delle calorie totali dai lipidi con un rapporto di 4:3:1 tra acidi grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi ed un contenuto medio di 150 mg/dl di colesterolo. I polinsaturi costituiscono perciò l’ 8 – 10% circa dei lipidi, di cui il 5-8% è rappresentato dalla serie omega 6 e lo 0,3-1,5% dalla serie omega3 (valori che possono subire maggiori oscillazioni in rapporto al tipo di alimentazione seguito dalla nutrice). Il bambino svezzato richiede ancora una quantità relativamente elevata di lipidi che scende gradualmente al 30% delle calorie totali nella seconda e nella terza infanzia per allinearsi al fabbisogno dell’adulto. Non vi è tuttavia un accordo preciso sulla quantità di grassi necessaria per l’armonico sviluppo del bambino, così come non vi è accordo sulla qualità e, mentre alcuni ritengono che almeno due terzi debbano essere di origine vegetale, altri, come la Società Europea di Gastroenterologia e di Nutrizione, affermano che non esistono sufficienti dimostrazioni scientifiche atte a consigliare la preferenza dei grassi vegetali al posto di quelli animali. Uno scarso apporto di acidi grassi polinsaturi però determinare ritardi della crescita, alterazioni cutanee, epatiche e del metabolismo, tuttavia è raro che nel bambino si verifichino reali situazioni carenziali.

Benefici dell’olio extravergine di oliva.

Approfondiamo, tutti i benefici che può comportare l’utilizzo dell’olio nella dieta di un bambino:

  • Ricco di omega 3 (acido linolenico) e omega 6 (acido linoleico): i grassi insaturi tanto preziosi (come scritto sopra), soprattutto, l’olio extravergine d’oliva, ha la stessa percentuale di acido linoleico, (omega 6), ed è ciò che lo rende simile, in composizione, al latte materno; fondamentali per la crescita nei bambini per lo sviluppo del tessuto nervoso. I grassi insaturi hanno un ruolo protettivo nelle malattie cardiovascolari e in quelle degli occhi.
  • Per il suo contenuto in acido oleico: se utilizzato in sostituzione dei grassi saturi, riduce i livelli di colesterolo totale e determina l’aumento relativo del colesterolo “buono” (HDL).
  • Questo è un fattore importantissimo per la prevenzione della patologia cardiovascolare, dal momento che il processo aterosclerotico inizia in età pediatrica e l’obesità in età prepubere è sempre più frequente.
  • Fonte di antiossidanti: in quanto contiene oleuropina, sostanza che è in grado di rendere le pareti delle arterie più elastiche, abbassa, la pressione e riduce il processo aterosclerotico.
  • Funzione antinfiammatoria: per la presenza dell’oleocantale che ha medesimi effetti dell’ibuprofene (principio attivo di tanti farmaci contro il mal di testa e altri tipi di dolori.
  • Previene la stitichezza: fenomeno ricorrente nei bimbi, soprattutto nei primi periodi dello svezzamento, dove l’intestino del bimbo si trova a dover “lavorare” in modo diverso.
  • Previene gli eventuali disturbi epatici e riduce l’acidità gastrica.
  • Elevato contenuto di vitamina D: ciò lo rende prezioso durante la crescita, in quanto regola il metabolismo del calcio e del fosforo, favorendo l’assunzione di minerali essenziali al processo di ossificazione e questo garantisce nei bambini, uno scheletro forte, tale da proteggerli da fratture durante eventuali cadute e dai rischi di osteoporosi durante la vecchiaia
  • Idratante ed emolliente per la presenza della vitamina E: cura la crosta lattea e questo trattando la cute del cuoio capelluto dall’esterno con l’uso dell’olio extravergine d’olive, invece aggiungendo due cucchiai di olio nell’acqua del bagnetto si evitano arrossamenti.

 

Ad ogni età la giusta dose

Durante la crescita tutti questi benefici ed effetti positivi si hanno nel momento in cui vengono rispettate le giuste dosi, in modo da evitare carenze da un lato o eccessi dall’altro.

A sei mesi per ogni pasto un cucchiaino da tè (pari a 5 grammi), a 12 mesi per ogni pasto un cucchiaio da minestra (10 grammi), 18 mesi  per ogni pasto un cucchiaio da minestra ed uno da tè (circa 15 grammi), dai 24 mesi in su, ad ogni pasto due cucchiai da minestra (20 grammi).

Dal punto di vista delle calorie, i grassi, sia animali sia vegetali, sono uguali (9 Kcal per grammo); ciò che cambia è la loro struttura chimica e di conseguenza l’effetto che hanno sulla salute. Ovviamente l’importanza nutrizionale dei lipidi non si arresta al solo apporto calorico, espletando essa altre numerose funzioni, quali: la funzione veicolante delle vitamine liposolubili (A, D, E, K), degli steroli e di altre sostanze steroidee, come gli ormoni della corteccia surrenale; la funzione di esaltazione del gusto degli alimenti, con azione promotrice dell’appetito; la funzione plastica, entrando nella composizione delle membrane cellulari di tutti i tessuti; la funzione termica, volta al mantenimento della temperatura corporea.

Infine  è da tenere in considerazione che  l’olio extravergine di oliva, estratto a freddo, per il suo carattere deciso aiuta il bambino alla diversità dei sapori, dei gusti e degli odori che non è solo una acquisizione che afferisce alla sfera sensoriale, ma coinvolge anche quella psichica sperimentando la natura complessa dei cibi nonché dell’esistenza.

Le indicazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto con il medico. E’ pertanto opportuno consultare il proprio medico curante e/o lo specialista.

 

Fonte: Italo Farnetani. “L’alimentazione nel bambino: dalla nascita all’adolescenza”.

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