L’olio extravergine d’oliva protegge i ricordi e difende dall’Alzheimer

I ricercatori della School of Medicine di Lewis Katz presso la Temple University (LKSOM) hanno dimostrato, in un nuovo studio, che il consumo di olio extravergine di oliva, alimento principe della dieta mediterranea, protegge la memoria e l’apprendimento, riducendo la formazione di placche beta amiloidi, classico marcatore della malattia di Alzheimer.
E’ stato dimostrato che l’olio evo riduce le infiammazioni e attiva un processo noto come autofagia, attraverso il quale le cellule si disgregano eliminando detriti e tossine intracellulari.
Le cavie sono state divise in due gruppi: un gruppo ha ricevuto una dieta priva di olio extra vergine di oliva, l’altro, inizialmente ne è stato privato e, successivamente, quando i topi hanno raggiunto i sei mesi di età, è stato introdotto per valutarne gli effetti. I risultati migliori effettuati sui test, progettati per valutare la memoria e le abilità di apprendimento, sono stati ottenuti dai topi che avevano ricevuto il supplemento.
Gli studi sui tessuti cerebrali di entrambi i gruppi hanno rivelato notevoli differenze nell’aspetto e nella funzione delle cellule nervose; Ciò che si stagliava immediatamente era l’integrità delle connessioni tra i neuroni del gruppo di topi alimentati con olio evo.
Nel futuro i ricercatori della School of Medicine di Lewis Katz, effettueranno ulteriori indagini su cavie in cui risultano già presenti le placche beta amiloidi per constatare se l’alimento risulta utile anche in uno stadio avanzato e non unicamente a scopo preventivo.

Bibliografia
School of Medicine di Lewis Katz presso la Temple University (LKSOM)

“LE INDICAZIONI CONTENUTE IN QUESTO SITO NON DEVONO IN ALCUN MODO SOSTITUIRE IL RAPPORTO CON IL MEDICO. E’ PERTANTO OPPORTUNO CONSULTARE SEMPRE IL PROPRIO MEDICO CURANTE E/O LO SPECIALISTA”

Dott.ssa Michela Zizza

2 commenti

  1. Maria Antonietta Trotta

    Veramente moto interessante!

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