L’imprinting genetico

Perché un figlio somiglia più a papà e perché l’altro no? Oppure perché abbiamo comportamenti identici a quelli dei nostri zii? E’ tutto merito dell’imprinting genetico e del suo perfetto o quasi, funzionamento.

Il nostro DNA ovvero tutte le informazioni che servono a costruire un individuo nella sua fisicità e nei suoi comportamenti è scritto su 22 coppie di cromosomi detti autosomi e una coppia detta sessuale, che è quella che decide il sesso di un individuo. Gli embrioni, ovvero le cellule risultanti dall’unione tra uno spermatozoo ed un ovulo sono orientate di base verso il sesso femminile (eh eh la natura è perfetta 🙂 ), verso la dodicesima settimana di gestazione, la presenza di un gene che si chiama SRY di solito posizionato sul cromosoma Y determinerà la nascita di un maschio. I geni sono zone posizionate sui cromosomi, ove è compresa un’importante informazione sul carattere da tradurre (occhi blu, naso greco, fronte ampia ecc…) e siccome i cromosomi sono coppie formate per una parte proveniente da mamma e per una proveniente da papà, la sinergia di queste “istruzioni” sarà il risultato finale. Per ogni gene (occhi ad esempio) sono previste due possibilità da mamma e due da papà che si combineranno insieme a dare un risultato ma se la zona di mamma per esempio “manca” che succede? Questo è proprio il fenomeno dell’imprinting, ovvero la risultanza di un carattere influenzato dalla via materna o paterna. Prendiamo ad esempio il cromosoma 15, su questo cromosoma vi è una regione (locus q11) che deve codificare per determinati caratteri e di solito negli uomini è silenziata (quindi non viene codificata), dovrà quindi esprimersi solo quella della madre, nel caso in cui nella donna questa parte del cromosoma 15 per qualsiasi motivo sia cancellata, il figlio avrà una malattia genetica denominata sindrome di Praeder-Willy caratterizzata da una serie di problematiche tipo obesità e disturbi ormonali vari. Quando in sintesi, vediamo nei nostri figli dei comportamenti identici a qualche zio, stiamo osservando l’espressione più marcata di una via tra materna e paterna, che ha prevalso su un carattere rispetto ad un altro, proveniente dai nonni che sono in comune.

Bibliografia: Liborio Stuppia. Genetica e genomica umane.

Lewis-Genetica umana

Foto in evidenza da en. wikipedia.org

Articolo di libera ispirazione di Lisa Liguori, biologo genetista Roma TRE

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