Immunodeficienza acquisita da HIV

L’immunodeficienza acquisita è una condizione che si genera dopo la nascita e non è assolutamente correlata a difetti o errori a carico del codice genetico.

Vi sono diversi fattori che possono contribuire in maniera particolare all’immunodeficienza acquisita come carenze strettamente legate alla sfera nutrizionale, farmaci immunosoppressori, traumi, stress, infezioni virali, e tutte quelle condizioni che provocano un disagio al sistema immunitario.

Quando parliamo di immunodeficienza acquisita, il primo esempio che noi usiamo fare, è quello della sindrome da immunodeficienza acquisita, conosciuta comunemente come AIDS. Secondo le recenti e autorevoli stime epidemiologiche, L’AIDS colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

Questa particolare sindrome è causata dal virus dell’l’immunodeficienza umana, o HIV. L’HIV è un retrovirus che contiene RNA, che a sua volta produce il proprio DNA all’interno delle cellule ospiti infettate.

Rappresentazione schematica di Virione HIV

Il DNA virale, nella maggior parte dei casi, diviene spesso parte del DNA cellulare. Quando il DNA virale viene attivato dalle citochine (mediatori dell’infiammazione), spinge le cellule a sintetizzare RNA virale e proteine virali, producendo nuovi retrovirus.

In questo modo l’HIV ruba alla cellula materiale grezzo. Quando questo accade nel sottogruppo CD4 delle cellule T, la cellula viene distrutta e l’immunità è seriamente compromessa.

Quando una cellula T muore, vengono rilasciaci nuovi retrovirus che possono diffondere l’infezione da HIV. Quando l’infezione da HIV progredisce in maniera esponenziale viene perso un numero ancora maggiore di linfociti.

E’ proprio il cambiamento di numero dei linfociti CD4 che da la caratteristica dell’HIV di mutare in AIDS.

Meccanismi di infezione da HIV

In maniera particolare, vi illustrerò brevemente, il meccanismo di infezione da HIV in passaggi.

  1. Il virione HIV si lega a recettori specifici sulla superficie di una cellula T helper C4
  2. L’RNA virale viene rilasciato nel citoplasma
  3. L’RNA virale viene utilizzato per sintetizzare una molecola di DNA attraverso la trascrittasi inversa
  4. Il nuovo DNA virale viene introdotto nel DNA cromosomiale della cellula
  5. Le citochine attivano il DNA virale che avvia la trascrizione di molecole di RNA
  6. Le nuove molecole di RNA dirigono la sintesi di HIV, RNA e proteine HIV
  7. Le nuove componenti dell’HIV vengono rilasciate dalle cellule per estroflessione della membrana plasmatica (esocitosi)
  8. La cellula infetta rilascia quindi particelle HIV, e a questo punto sono in grado di infettare altre cellule.

Inoltre è bene ribadire che nei pazienti affetti da AIDS si osservano frequentemente infezioni e tumori che si verificano molto raramente nella popolazione sana.

Esempi validi sono la polmonite da Pneumocystis jiroveci e il sarcoma di Kaposi.

Progressione clinica dell’HIV-AIDS

Quali sono le principali applicazioni terapeutiche per tenere sotto controllo HIV?

Un farmaco chiamato enfuvirtide può compromettere la capacità della particella di HIV di fondersi con la cellula ospite.

Per ridurre i sintomi della malattia si possono utilizzare sostanze chimiche come la zidovudina e il ritonavir.

Bibliografia: Anatomia e fisiologia di Kevin T. Patton e Gary A. Thibodeau

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