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Dott.ssa Lucia Mattera

Laureata magistrale con lode in Scienze Biologiche (LM-6) indirizzo Diagnostica Molecolare dopo un percorso triennale con indirizzo fisiopatologico, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Durante il suo percorso universitario la passione per la nutrizione, che da sempre l’ha affascinata, la spinge ad approfondire e studiare argomenti del settore, partecipazione a conferenze ed incontri mirati sull’argomento, testando in prima persona quanto il potere di una sana alimentazione, musica, la classica in particolar modo, e danza possano creare un equilibrio perfetto tra mente e corpo.  Durante gli studi universitari, sia triennali che specialistici, inizia a cimentarsi nella ricerca che la porta ad entrare nel fantastico “mondo” delle nanotecnologie e nanomedicina (diagnostica e terapia). Svolge, quindi, presso il NanoBiomolecular Group (CNR Pozzuoli) il suo tirocinio. Si occupa dapprima della tossicità indotta da nanocristalli di nuova generazione (Quantum Dot, quantum Rod) su un organismo modello, l’Hydra Vulgaris, un piccolo polipo di acqua dolce, concludendo questo percorso con 3 pubblicazioni e la partecipazione ad un progetto Europeo, NanoToTouch, volto alla divulgazione delle nanotecnologie ad un pubblico e studenti di vari livelli presso Città della Scienza, Napoli. Post laurea, continua un tirocinio presso lo stesso laboratorio conducendo una parte di un progetto internazionale che conduce alla pubblicazione di un ulteriore articolo. Termina il suo percorso con un dottorato in biochimica presso l’Università di Grenoble Alpes (UGA) / Commissariat à l’énergie atomique et aux énergies alternatives (CEA), Francia, discutendo la sua tesi di dottorato, dal titolo “Fonctionnalisation, bio-conjugaison et études toxicologiques de quantum dots”, davanti ad una commissione di esperti.
Ha partecipato attivamente alle attività di laboratorio, seguendo tirocinanti internazionali, all’inventario del laboratorio ai labmeeting, seminari etc. Ha Partecipato, inoltre a numerose conferenze nazionali francesi ed internazionali, sia in veci di relatore che mediante supporto di poster. Naturalmente queste esperienze le regalano la possibilità di interagire con ricercatori di fama internazionale, studenti e colleghi provenienti da ogni parte del mondo. Comprende quanto le collaborazioni possano donarle “quel qualcosa in più” al suo progetto ed infatti cosi ha ampliato i suoi studi (un qualcosa che è stato molto apprezzata dalla commissione). Il goal del suo progetto di dottorato era quello di “creare” dei nanocristalli coniugandoli a dei marker tumorali per poterli utilizzare nella creazione di un sistema immunodiagnostico di nuova generazione. I suoi studi e ricerche, grazie sempre alle collaborazioni, le hanno permesso di ottenere degli ottimi risultati visibili su due articoli pubblicati su riviste scientifiche ed un brevetto. Altri due articoli, uno dei quali in preparazione, sono l’effetto delle collaborazioni “trasverse” incontrate e / o proposte durante il suo percorso. L’ultima sua “iniziativa collaborativa” le ha permesso di fare un’altra esperienza d’élite, una settimana di esperimenti intensivi presso il sincrotrone di Grenoble, -European Synchrotron Radiation Facility (ESRF). Per applicare le sue “teorie” associa al lavoro, il tango, da buon “ex ballerina” che è, partecipando attivamente anche come membro dell’associazione “ECOS DEL PLATA” (Grenoble) e di recente al Corazon al Sud Tango Club (Salerno). È, inoltre, consigliere della recente associazione “Inarimes Liber”(Forio, Napoli). Attualmente, dopo 9 anni di ricerca, il suo bagaglio si è riempito di competenze ed esperienze professionali relativi alla diagnostica precoce di patologie, in particolare di tumori, di sistemi e di nanomateriali di ultima generazione, che le hanno apportato idee e spunti per poterle prevenire sfruttando dapprima il mondo naturale e poi quello artificiale, fin dall’infanzia. Tutti questi tasselli le hanno soprattutto riempito il cuore di tanta fiducia, speranza e carica per poter rientrare in Italia e cimentarsi in questa nuova esperienza che l’entusiasma tantissimo. Presto, quindi, farà di questa relativamente “nuova” passione il suo lavoro, anche perché il cibo, lei, lo considera il “nanomondo naturale” contro quello “artificiale” che l’ha seguito finora. Si specializzerà nell’alimentazione della donna, ed oncologia trasmettendo le sue energie ed esperienze professionali e personali tra nanomondo, musica, anima, corpo, digiuno, meditazione ed alimentazione, sintetizzabili in cambiamenti epigenetici e fondamentali per formare il “puzzle” del suo futuro.

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