“Distanziamento patogeno”

Come possiamo fare per non andar in panico al primo raffreddore e stati febbrili durante questo periodo critico? Beh oltre alle misure da rispettare, oltre al distanziamento più fisico che sociale, parliamo anche dell’importanza del “distanziamento patogeno”. A prescindere dal “virus coronato” che tanto ci “terrorizza”, abbiamo il compito di creare una corazza con tanti parafulmini costantemente; dobbiamo ricaricare sempre le nostre “armi biologiche” e non farci investire dalla depressione, paura e demotivazione, cosa che ad oggi è frequente. La chiave per tener lontano virus, batteri, e microbi, patogeni che causano malattia, è anche questa, da qui il nome “distanziamento patogeno”.

Già ne parlai in altri articoli agli albori di questa battaglia (http://www.scienzintasca.it/restez-chez-vous-stay-home-resta-a-casa/) di “piccoli” ingredienti che possiamo utilizzare per realizzare questo “distanziamento patogeno”. Ad oggi ci sono dei piccoli aggiornamenti a riguardo, ma il messaggio è lo stesso, la prima prevenzione è il nostro stile di vita (come l’alimentazione, lo sport, la musica e la meditazione) e dunque mantenere in equilibrio il nostro prezioso microbioma.

Ad oggi parliamo tanto di distanziamento sociale, meglio dire distanziamento fisico (V.R.), purtroppo necessario, dell’uso delle mascherine, delle restrizioni, e aimè, di un pericoloso futuro confinamento (speriamo di no). Ecco, ancora non riesco a capire perché oltre a diffondere panico e paura non si diffonde anche quanto in primis sia importante rendere terreno sterile ai microbi patogeni, anche e soprattutto all’interno di noi, e non solo fuori ed intorno a noi, facendoci diventare “folli psicopatici della sterilizzazione”. Proprio per prevenire e NO CURARE un contagio e/o limitarne i danni sia fisici che mentali che tutti noi “pagheremo”, chi più chi meno, ed ovviamente, purtroppo, in primis chi si trova in trincea in prima linea! Purtroppo però solo pochi ci parlano dell’importanza del “distanziamento patogeno”, ed ecco che ne riparlo in questo articolo. Ringrazio la Scuola Di Nutrizione Salernitana, la Biofarmex, Diagnostica Spire e DDClinic per i continui aggiornamenti brillanti a riguardo.

Ricordo che siamo noi i «direttori d’orchestra» della nostra vita, i microbi invisibili non amano “i terreni” quando li trovano “corazzati” e ad “essere felici, meditare, mangiare sano e sostenibile, scelta oltretutto saggia per noi, per le nostre cellule, per la nostra Terra e Mondo, e per realizzare l’Agenda 2030”. Ricordo, inoltre, che la paura fa rilasciare molecole che, in eccesso, ci creano immunodepressione, ci rendono praticamente più sensibili e meno forti ad “infezioni”. Parimenti, il cibo spazzatura/industrializzato e non qualitativo, non fa male solo all’ambiente ma anche alla nostra salute. Esso, infatti, crea distrazione immunologica, dunque si attiva inutilmente il nostro sistema immunitario e quando è presente veramente il virus e/o batterio, il microbo patogeno da debellare, è carente ed ecco che ci ammaliamo!

Doveroso riportare l’importanza della vaccinazione, ricordiamo che è grazie a questi progressi brillanti se la popolazione mondiale non muore più in tenera età ed abbiamo debellato pandemie ed epidemie in passato; tralasciando “il dilemma” sulla composizione di alcuni lotti, dove sono in corso indagini da parte dell’ONB e non solo. È vero, non conosciamo il bugiardino dei vaccini, ma neanche quello della coca cola e di bevande e cibo spazzatura, dell’aria che respiriamo, di tutto ciò che ogni giorno ingeriamo, senza saperlo. Ed allora cosa possiamo fare in un “Mondo di fuoco”? PREVENZIONE! Come? In primis possiamo detossificarci, aumentare l’efficienza del nostro sistema immunitario, corazzandolo di membrane buone e non solo, attraverso lo stile di vita “antinfiammatorio”, grazie alla sinergia tra meditazione, alimentazione, sport ed integrazione personalizzata, modificando in positivo la nostra epigenetica, “depurando” così il nostro corpo.

Fin quando non sarà pronto un farmaco o un vaccino per la COVID-19 cosa possiamo fare nel nostro piccolo? Possiamo difenderci evitando questa distrazione immunologica (ovvero, no junk food e condurre uno stile di vita antinfiammatorio), utilizzando le “armi biologiche e sintetiche” che abbiamo a disposizione, compresi i vaccini per la popolazione a rischio e non solo; sottoporsi alla vaccinazione servirebbe per fare diagnosi differenziale e non confondere uno stato febbrile, normale in questo periodo, con COVID-19, evitando così anche “panico e tamponi inutili”. Inoltre secondo la virologa Ilaria Capua, evitare di ammalarsi di influenza, rende l’organismo più in grado di reagire ad un’eventuale infezione da coronavirus. D’altronde un vaccino antinfluenzale non è altro che una potente arma “sintetica” che abbiamo a disposizione per rafforzare il nostro sistema immunitario; esso infatti, mettendo il sistema immunitario a contatto con frammenti innocui del virus o con virus indeboliti, lo prepara a svolgere un’azione protettiva inducendolo così a fabbricare i giusti anticorpi prima che si verifichi l’infezione vera e propria.

Oltre alle armi biologiche e sintetiche descritte qui ed in passato, in primis, alimentazione antinfiammatoria, con abbondanza di centrifugati di frutta e verdura, cibi fermentati, meditazione, attività fisica, integrazione di transresveratrolo, vitamina C, D, melatonina, vaccinazione, e aggiungiamo oggi l’igiene orale.

L’igiene orale è un qualcosa al quale noi occidentali non diamo molta importanza ma dovremmo iniziare a praticare; difatti essendo la cavità orale il primo ingresso di qualsiasi patogeno nel nostro organismo, una sua quotidiana igiene ci crea una prima corazza per realizzare il “nostro distanziamento patogeno”. Per questo è fortemente raccomandato l’utilizzo di nebulizzatori ed integratori a base di, in particolare, resveratrolo e beta-glucano, noti per bloccare rispettivamente la replicazione virale e amplificare l’attività del sistema immunitario. Attenzione alle aziende: l’integrazione nutraceutica è preziosa se è nobile la qualità dei prodotti; affidatevi a professionisti della nutrizione per la scelta dei giusti prodotti!

Doveroso ricordare che prima ancora di procedere con qualsiasi “prevenzione”, dalla vaccinazione all’integrazione nutraceutica, è importante ripristinare la nostra flora batterica, il nostro prezioso microbioma, “secondo cervello”, sede del 70% del nostro sistema immunitario, ed ancor prima la nostra permeabilità intestinale; purtroppo ad oggi siamo tutti in disbiosi (disequilibrio della nostra flora batterica) e con il nostro intestino tipo a “scolapasta”, come un nostro docente descrive brillantemente, dunque permeabile, cosa che aumenta la distrazione immunologica, rendendoci più deboli. L’assunzione di integratori alimentari a base di calcio butirrato, alfa lattoalbumina e latte d’asina è fortemente raccomandato per ripristinare questo “ecosistema parete-batteri”.

In questa crisi sanitaria, molte persone non hanno soldi, non li hanno neanche per i beni di prima necessità. Questo è grave in quanto rischiano di “impazzire” ancora di più; o rischiano di mangiare cibo di scarsa qualità e/o cadere nell’alcolismo, che in questa fase già di psicologica fragilità, si cade, facilmente in “patologie”. Oramai è ben noto quanto il cibo industrializzato e l’abuso di alcol, modificando l’epigenetica in negativo, nutrendo i “batteri cattivi”, a discapito dei “buoni”, è già un nemico di tutti i giorni, distrattori immunologici per eccellenza. Immaginiamo che in questa situazione, è come mettere benzina sul fuoco. Sarebbe ed è come “la tempesta perfetta”.

Probabilmente la variabilità di morti tra nord e sud e nel mondo, i casi rari di anziani che guariscono quasi per miracolo, risiede nel nostro prezioso microbioma/ta. Conosciamo solo l’1% di esso. Ne valga come esempio una nonnina di 102 anni, guarita dal coronavirus, e non è la sola longeva; ecco questo conferma che i longevi, avendo una varietà genetica maggiore, come dimostrato dalla letteratura, hanno anche un sistema immunitario più forte.

Prendiamo coscienza di quanto il “distanziamento patogeno”, sia un tassello da raggiungere non solo per prevenire la “COVID-19”, ma anche diverse patologie, rafforzando il nostro sistema immunitario. Dunque, partendo dalla sterilizzazione non solo delle mani, delle superfici, dei nostri telefoni e PC, insomma di tutto quello che ci circonda, ma iniziando in primis modulando in positivo la nostra epigenetica interna.

La chiave è l’equilibrio e il focus che deve essere proiettato verso il nostro prezioso microbioma. Ripeto, conosciamo solo l’1% della popolazione batterica che vive in, con ed intorno a noi. Questo vuol dire che il 99% è ancora sconosciuto ed invisibile agli occhi degli scienziati. La velocità con la quale microbi intelligenti mutano e muteranno sempre, la crisi sanitaria che non si trova pronta, il cambiamento climatico, questo blocco mondiale deve farci riflettere e capire che la soluzione dei vaccini abbinata ad un regime alimentare, integrazione nutraceutica personalizzata e monitorato tramite l’omica e la medicina di precisione è un tassello importante quanto urgente da raggiungere.

Concludendo, visto che sono sempre di più gli studi scientifici che dimostrano quanto l’alimentazione e l’integrazione nutraceutica, utilizzando anche una selezione di prodotti naturali dell’Ayurveda noti per possedere il potenziale di modulare il sistema immunitario e di bloccare l’ingresso del virus nelle cellule, siano un valido aiuto da utilizzare in prevenzione, ma anche prima, durante e dopo una vaccinazione (anche in età pediatrica) e durante questa battaglia per “renderci più forti e meno depressi”. Dunque capiamo bene quanto la sinergia tra le “armi biologiche e sintetiche” sia la scelta vincente. La chiave è l’equilibrio tra “il nostro ecosistema e quello che ci circonda”. Le soluzioni sono molteplici, ci vuole forza, coraggio e tanta vera cooperazione e non competizione. Il cambiamento è possibile ad ogni età!

“Se vuoi cambiare il mondo devi iniziare dal tuo paese, Se vuoi cambiare il tuo paese devi iniziare dal tuo villaggio, Se vuoi cambiare il tuo villaggio devi iniziare dalla tua casa, Se vuoi cambiare la tua casa devi iniziare da te stesso.” Vecchio Proverbio Cinese

“….A meno che
Non siate già tutti d’accordo con me
Che c’è qualcosa che
Qualcosa che non va
Non so, però, mah….” [V.R.]

Ci sono più microrganismi all’interno e all’esterno del corpo umano che stelle nella Via Lattea. Sebbene la ricerca sulla loro composizione e funzione sia appena agli inizi, si può già prevedere che la loro conoscenza comporterà una rivoluzione per il mantenimento e il recupero della salute, paragonabile a quella che accompagnò l’introduzione dei vaccini e degli antibiotici”. [Juan Evaristo Suàrez Fernandez; Guillermo Alvarez Calatayud]

Riferimenti bibliografici:

  • https://www.ddclinicfoundation.eu/
  • https://www.scuolanutrizionesalernitana.it/ – SNS
  • Ranjbar A., Jamshidi M., Torabi S. (2020). Molecular modelling of the antiviral action of resveratrol derivatives against the activity of two novel SARS CoV-2 and 2019-nCoV receptors. Eur Rev Med Pharmacol Sci, 24, 7834-7844
  • https://biofarmex.it/nutraceutica/linfoimmuno/

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