Cosa ci racconta davvero il cromosoma Y?

Sono sicura che essendo già informatissimi, sappiate che la distinzione genetica del sesso su un feto di cui si esegue il cariotipo (ovvero la conta e l’osservazione dei cromosomi n.d.r), prospetta una femmina se si trovano due cromosomi X (per le sindromi legate al numero alterato dei cromosomi X, guardate il mio precedente articolo) e un maschio se si trovano un cromosoma X e un Y. Ma il cromosoma Y esattamente che ruolo ha?

Denominato Y perché assomiglia vagamente all’omonima lettera dell’alfabeto inglese (che discende dalla Y latina), determina il sesso di un embrione, che al concepimento ha una conformazione tissutale che porterebbe senza un input diverso, alla formazione di un apparato genitale femminile; poco tempo dopo la fecondazione, nelle cellule germinali dell’embrione inizia la trascrizione di un gene chiamato SRY (sex determining region in Y chromosome), posizionato nel braccio corto del cromosoma Y, qualora ovviamente l’embrione ne sia provvisto e quindi destinato a sviluppare strutture di sesso maschile. SRY è un gene fondamentale, poiché da inizio alla costruzione dell’apparato genitale maschile, partendo dalla produzione di testosterone, ovvero l’ormone che consente l’assemblamento, per così dire, di tutte le corrette strutture genitali maschili Alterazioni della regione dove è posizionato SRY porteranno a conseguenti alterazioni dell’apparato riproduttivo, pur non conducendo all’aborto, a meno che il gene non si vada a posizionare su un altro venendo trascritto in modo anomalo (traslocazione n.d.r.). Ultimamente, in ambito scientifico, si trovano più articoli che parlano di una progressiva tendenza a scomparire del cromosoma Y, a causa della sua “poca utilità genetica”, in esso infatti solo il gene SRY e i suoi correlati sono fondamentali, ma altri geni sono corrispettivi di geni già presenti sul cromosoma X. Questo non significa che stia scomparendo il sesso maschile ovviamente, ma che in un futuro non troppo prossimo, potremmo avere sorprese evolutive. Anche la tendenza degli uomini ad un atteggiamento aggressivo sembra essere collegata alla dimensione così piccola del cromosoma Y; nel 2018 usciva un articolo sulla rivista Nature, che parla di una drastica riduzione del numero di uomini fertili, avvenuta circa 7000 anni fa a seguito di conflitti tra gruppi rivali . I ricercatori hanno spiegato questo avvenimento imputandolo alla aggressività maschile innata, contenuta secondo loro proprio nelle informazioni genetiche del cromosoma Y. Gli studi sui reperti trovati, hanno evidenziato una quantità molto grande di testosterone nei testicoli di questi maschi, si è supposto quindi che la responsabilità fosse di questo ormone. In parallelo, sembra sempre più evidente che la fertilità maschile possa essere compromessa da uno stile di vita non sano, soprattutto a carico dell’alimentazione. Dal 1973 al 2011, pare infatti che la fertilità si sia ridotta del 60%.

Lisa Liguori

Biologo ad indirizzo genetico cellulare

Fonti: SIGU- società di genetica umana

Russell- Genetica- ed. Pearson

https://www.ilsuperuovo.it/aggressivita-maschile-y/

http://www.diagnosiprenatale.com/diagnosi-prenatale/le-traslocazioni-cromosomiche.aspx

https://it.aleteia.org/2020/03/03/infertilita-maschile-cattiva-alimentazione-junk-food/

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