Consigli nutrizionali per mamme in gravidanza e in allattamento

Un adeguato apporto nutrizionale è di fondamentale importanza per la salute della madre e del nascituro. L’alimentazione di una gravida sana, normopeso all’inizio della gravidanza ed in buone condizioni nutrizionali non si scosta dal consueto modello di riferimento rappresentato dalla dieta Mediterranea.

Durante la gestazione il fabbisogno calorico cambia ed aumenta soprattutto nel secondo trimestre: in una donna normopeso che all’inizio della gravidanza necessita di 2200 kcal, il fabbisogno aumenta mediamente di circa 200 kcal al giorno dal secondo trimestre in poi; in una donna sottopeso l’apporto energetico è più elevato ed in una donna sovrappeso è minore. E’ stato dimostrato che il peso del bambino alla nascita è influenzato sia dal BMI (Body Mass Index 18.5-25) pre-gravidico della madre, che dall’aumento di peso in gravidanza. Infatti, in una donna normopeso, l’aumento di ponderale auspicabile al termine della gravidanza va da 8 a 10-12 kg: 1-2 kg nel primo trimestre, 3-4 kg nel secondo trimestre, 4-5 kg nel terzo trimestre; l’incremento di peso al termine della gravidanza è più elevato in caso di parto gemellare e nelle donne sottopeso (BMI<18.5), meno elevato nelle donne sovrappeso (BMI>25) ma non inferiore a 7 kg. Perciò in gravidanza non è assolutamente necessario (anzi potrebbe essere pericoloso) mangiare per due!

Una corretta alimentazione è importante per garantire un giusto apporto di macro e micronutrienti alla gestante ed al nascituro.

Possiamo quindi riassumere quali sono gli alimenti che non dovrebbero mancare sulla tavola di una donna in dolce attesa: latte e yogurt non grassi e pastorizzati, formaggi freschi con pochi grassi e poco salati, carne magra rossa o pollame o coniglio, pesce fresco o surgelato di piccola taglia ben cotto, uova, pane integrale, pasta o riso integrali, frutta e verdura fresca e di stagione (preferibilmente di colore giallo-arancio e verde scuro), legumi, patate, erbe aromatiche.

Si consigliano pasti leggeri e frequenti (tre pasti principali più due spuntini) e di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Più pasti leggeri al giorno limitano anche il senso di nausea tipico della gravidanza.

Sono da evitare: latte non pastorizzato, carne o pesce crudi o poco cotti, uova crude o poco cotte. I cibi crudi, infatti, correlano fortemente col il rischio di tossinfezioni da Listeria monocytogenes o da Toxoplasma gondii. Sono da evitare anche pesci di taglia grande (per limitare il rischio di contaminazione da metalli pesanti) e l’alcol. Si consiglia infine di limitare gli insaccati, i cibi ricchi di grassi saturi e di zuccheri semplici.

Un’alimentazione bilanciata, completa e varia, nell’ambito di un corretto stile di vita (astensione dal fumo e moderata attività fisica), è favorevole per la salute della madre e della crescita del bambino anche nel periodo dell’allattamento. Nella donna che allatta aumenta il fabbisogno quotidiano di acqua, di calorie, di proteine, di vitamine e di minerali: l’apporto calorico aggiuntivo è mediamente di 700 kcal rispetto ad una donna che non allatta e l’apporto proteico aggiuntivo è di 17 g/die rispetto ad una donna che non allatta. Per soddisfare i fabbisogni, occorre che la nutrice esegua abitualmente un’alimentazione ricca e variata e che beva notevoli quantità di acqua.

Per quanto riguarda gli alimenti consigliati e quelli da evitare sono analoghi di quelli consigliati in gravidanza. E’ da sfatare il mito che l’alcol stimoli la produzione di latte.

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