Chetoni Esogeni: cosa sono e soprattutto servono davvero? Facciamo chiarezza

In queste settimane si fa un gran vociferare di questi chetoni esogeni, i quali vengono proposti per la cura di ogni male. Vediamo innanzitutto che cosa sono ed a che cosa servono questi composti.

I chetoni sono molecole che possono essere utilizzate dal nostro organismo e vengono prodotte in caso di digiuno o in caso di una forte restrizione di carboidrati e stanno alla base della sempre più conosciuta dieta chetogenica. I benefici di questa dieta per il miglioramento della composizione corporea, sono oramai assodati e se viene protratta a vita può avere degli ottimi benefici nei soggetti con forti mal di testa ricorrenti o addirittura nei soggetti con attacchi epilettici che non possono essere gestiti dai farmaci.

Le diete chetogeniche agiscono attraverso una combinazione di meccanismi che sono collegati agli affetti dei chetoni, alla restrizione di glucosio , alle interazioni con recettori, ai canali ed enzimi metabolici. I chetoni esogeni sono stati pensati per avere gli stessi benefici della dieta chetogenica senza dover effettuare la dieta chetogenica stessa e quindi evitando anche quel senso di nausea e spossatezza che si verificano i primi giorni che si effettua questo tipo di dieta. Tuttavia, nella realtà delle cose questo non succede in quanto sembrerebbe essere la dieta chetogenica nel suo insieme( attraverso i meccanismi scritti precedentemente) a dare gli effetti positivi all’organismo e non solamente i chetoni esogeni presi attraverso un semplice integratore alimentare.

In definitiva risulta quindi molto più sicuro e conveniente, al fine di migliorare la salute di un individuo, effettuare una dieta chetogenica in quanto abbiamo degli effetti positivi certi e descritti in letteratura scientifica piuttosto che assumere chetoni dall’esterno di cui invece non abbiamo nessun effetto positivo certo presente in letteratura. A livello sportivo i chetoni esogeni potrebbero essere utilizzati come risparmiatori di glicogeno e quindi favorire in un certo senso gli atleti che praticano sport di lunga durata ma gli effetti sulla salute nel lungo periodo sono ad oggi del tutto sconosciuti.

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