OBESITÀ E DEMENZA: L’ENNESIMA CORRELAZIONE NEGATIVA

Un recente studio pubblicato sull’International Journal of Epidemiology ha rivelato che l’obesità è associata ad un aumento del 31% del rischio di sviluppare demenza, soprattutto tra le donne. Studi precedenti hanno suggerito che l’obesità potrebbe causare un aumento del rischio di demenza attraverso la sua influenza diretta sulle citochine (proteine …

VITAMINA D E GRAVIDANZA: PERCHÉ È UN BENE ASSUMERLA?

Se non vuoi farlo per te, fallo per i tuoi figli. I figli di madri che hanno sofferto di ipertensione durante la gravidanza hanno meno probabilità di sviluppare tale problema, se sono stati esposti a livelli più elevati di vitamina D nel grembo materno (secondo i risultati di un’analisi recentemente …

I benefici del cereale più antico del mondo: l’orzo

Negli ultimi anni la richiesta sul mercato dell’orzo è aumentata notevolmente. Si tratta del cereale più antico del mondo che, per le sue caratteristiche, viene molto spesso inserito nei piani alimentari. Non di rado viene paragonato al mais ma, in realtà, si distingue da esso per un maggiore contenuto proteico …

IBD e demenza: come l’intestino può influenzare il nostro cervello!!

Secondo un nuovo studio osservazionale, la malattia infiammatoria intestinale (IBD) è collegata all’aumento del rischio di sviluppare demenza senile del 50% in più rispetto a persone senza disturbi intestinali. Questo è quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista internazionale “GUT”, il quale ha elaborato dati di 1742 persone di …

Gel energetici: dalla composizione alla loro utilità nello sport

Gli sport gel o gel energetici, sono alimenti confezionati, caratterizzati da un’elevata presenza di carboidrati (15-30 gr per singola dose) ed hanno la capacità di promuovere il recupero fisico specialmente dopo le attività ad alta intensità. Tuttavia, possono essere utilizzati anche prima e durante l’attività sportiva intensa. Sono venduti in pacchetti …

Proteine ​​del siero del latte e prestazione atletica: quali evidenze scientifiche ci sono?

Uno studio recente,  pubblicato sul Journal of the International Society of Sports Nutrition, ha dimostrato come l’assunzione di proteine del siero del latte abbia fornito maggiori adattamenti mitocondriali in risposta all’esercizio in un gruppo di corridori, rispetto all’utilizzo di una bevanda a base di carboidrati, usata come controllo. I  mitocondri sono …