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La spesa e le proprietà dei prodotti

Facciamo la spesa con il nutrizionista e conosciamo le proprietà dei prodotti

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In viaggio con il nutrizionista

Cosa mangiano i nutrizionisti quando non sono in casa? Vediamolo insieme, scegliamo bene

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In cucina con il nutrizionista

Una raccolta di piatti realizzati dai nostri nutrizionisti, disponibili per te per imparare a mangiare sano e con gusto

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Nutrire lo sport – Rimini 17 Giugno

Incontro vivo e stimolante oggi a Rimini presso l’Hotel Sporting, un evento Akesios con il contributo di Enervit. Resposabile scientifico il Dott. Fasano, medico chirurgo specializzato in endocrinologia, che ha fissato i punti saldi dell’alimentazione dello sportivo di endurance, con uno sguardo alla salute generale dell’atleta, gli equilibri ormonali delle varie fasi dell’allenamento, l’idratazione e l’integrazione nell’endurance. Il Dott. Fasano ha riportato le ultime ricerche in termini di strategie mirate a migliorare la performance e la body composition, fissando l’attenzione sull’importanza della periodizzazione della nutrizione dello sportivo. Interessanti e pieni di spunti gli interventi dei colleghi biologi nutrizionisti, il Dott. Emiliano Benelli, specializzato negli sport contro resistenza, ha delineato la strategia che si cela dietro l’ipertrofia muscolare, spiegandone i meccanismi biochimici, gli equilibri di regolazione sulla trascrizione genetica, passando per le strategie integrazione e terminando nell’amatissimo mondo del crossfit, sport che ha visto un ascesa negli ultimi anni. La parte pratica dell’incontro è stata affidata ai Dottori Paolini e Rosi che hanno esposto due relazioni dettagliate e puntuali sui fabbisogni nutrizionali, il monitoraggio dello sportivo mediante analisi clinico-chimiche e e le tecniche di timing dei nutrienti nel mondo degli sport di endurance e degli sport contro resistenza. La giornata si è conclusa con l’interazione docenti-presenti su casi pratici di entrambe le tipologie di sport, un confronto costruttivo ed esplicativo che ha ben sigillato una giornata di alta formazione.

 

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Spirulina un’alga dalle mille virtù

La spirulina è una piccola alga filamentosa ricca di proteine, vitamine, amminoacidi essenziali, minerali ed acidi grassi essenziali. L’interesse nei confronti della spirulina è in costante crescita negli ultimi anni, principalmente, per il suo valore nutrizionale. Contiene circa il 70% del peso secco di proteine (22% nella carne) ed è considerata una della più grandi fonti di proteine nel regno vegetale. Le proteine contenute nella spirulina, sono, inoltre, ricche di amminoacidi essenziali che non sono sintetizzati nel nostro organismo e devono, necessariamente, essere introdotti con l’alimentazione. Questa caratteristica la rende un ottimo integratore  per gli sportivi, che trarranno beneficio dalla presenza degli amminoacidi ramificati che aiutano il metabolismo muscolare. Contiene grassi della classe w-6 e  w-3 che regolano i livelli di colesterolo e riducono il rischio cardiovascolare . Il contenuto in carboidrati è pari al 15-20% del peso secco. Contiene, inoltre, molte vitamine, la B12 è la più abbondante (la concentrazione è da 2 a 6 volte superiore rispetto  a quella del fegato di manzo), contiene anche B1,B2, B3 ed è una buona fonte di tocoferolo (Vit E). L’alta percentuale di B12 rende la spirulina un integratore ideale per chi segue una dieta vegana e va incontro a carenza di B12. I benefici per la salute associati al consumo di spirulina includono: rafforzamento del sistema immunitario, attività antiossidante, effetti anticancerogeni, effetti antivirali, controllo della iperlipidemia e del colesterolo, è protettiva per il fegato, combatte obesità, allergie e infiammazione. La spirulina, inoltre, costituisce un valido aiuto contro le intossicazioni da metalli pesanti. Costituisce, infine, un ottima fonte di ferro alimentare. Le controindicazioni al suo utilizzo riguardano soggetti affetti da malattie autoimmuni come artrite reumatoide o ipotiroidismo di Hashimoto o soggetti affetti da fenilchetonuria. Raramente può provocare vomito, prurito, meteorismo e sonnolenza.
La dose raccomandata va dal 1mg a 5 mg, al di sopra potrebbe presentare delle contrindicazioni. E’ importante che l’alga venga da coltivazioni controllate per impedire la contaminazione da microcistine critiche per il fegato.

Le indicazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto con il medico. E’ pertanto opportuno consultare il proprio medico curante e/o lo specialista.

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Mal di testa, congestione nasale, irritabilità…parliamo dell’intolleranza all’istamina

L’istamina, nel nostro organismo, è nota come mediatore della risposta allergica ma, svolge, in realtà, molteplici funzioni. L’intolleranza all’istamina è il risultato del disequibrio tra l’accumulo di istamina e la capacità di degradarla. Nei soggetti sani essa è rapidamente metabolizzata dall’organismo, mentre i soggetti intolleranti vanno incontro ad accumulo, sviluppando sintomi che mimano una reazione allergica.  Alcuni sintomi di intolleranza sono: diarrea, mal di testa, asma, congestione nasale, ipotensione, aritmie, orticaria, prurito, rossore, nausea, vomito, ma anche disturbi del sonno, irritabilità, acne. Le problematiche associate all’intolleranza migliorano con una dieta a basso impatto di istamina. Purtroppo questi sintomi, sono riconducibili anche ad altre reazioni quali, allergie alimentari, intolleranza ai solfiti o altre ammine, motivo per cui l’intolleranza all’istamina, è spesso sottostimata. Nei soggetti sensibili all’istamina i sintomi si presentano anche in conseguenza dell’ingestione di piccole quantità normalmente tollerate da soggetti sani.

ISTAMINA E CIBO

L’istamina è presente in diversi alimenti e la sua quantità aumenta con la maturazione o l’alterazione dei cibi. Ci sono cibi naturalmente ricchi, altri ricchi in altre ammine che, in associazione ai primi, rafforzano i sintomi di intolleranza e cibi, come gli agrumi, sono in grado di indurre il rilascio di istamina. I livelli di istamina in un cibo, però, possono anche aumentare in seguito ad un cattivo stato di conservazione, in seguito all’azione di batteri in grado di sintetizzare istamina a partire da componenti dell’alimento.  Concentrazioni elevate si riscontrano, infatti, nel cibo avariato. (L’istamina è uno degli indicatori dello stato di igiene degli alimenti.
La Sindrome Sgombroide è una reazione dovuta al consumo di pesce alterato e si presenta come una forte reazione allergica, tale sindrome è dovuta all’aumento dei livelli di istamina nel pesce contaminato in cattivo stato di conservazione.  Nell’intolleranza, il fattore cruciale è l’accumulo dell’istamina stessa. I fattori determinanti nell’intolleranza all’istamina sono:

  • La quantità di istamina contenuta nel cibo consumato
  • La quantità di cibo consumato
  • La presenza di altre ammine biogene, quali tiramina e putrescina, la cui presenza induce reazioni di intolleranza combinate
  • Il consumo di alcool
  • L’utilizzo di farmaci coinvolti nel metabolismo dell’istamina

Cibi ricchi in istamina sono:

  • Formaggi: Gouda, Parmigiano, Emmenthal, fomaggi di capra, gorgonzola, mascarpone, cheddar
  • Carne: carne fermentata, lepre, salsiccia, prosciutto crudo
  • Pesce: aringhe, sgombro affumicato, pesce in scatola, tonno, alici
  • Vegetali: melanzane, spinaci, crauti
  • Alcolici: birra e vino
  • Cibi fermentati: miso, tempeh

Cibi ricchi in tiramina sono:

  • Formaggi: la maggior parte dei formaggi
  • Carne: carne fermentata, lepre, salsiccia, prosciutto crudo
  • Pesce: aringhe, sgombro affumicato, pesce in scatola, tonno, alici, pesce affumicato, gamberi
  • Vegetali: melanzane, spinaci, crauti
  • Alcolici: birra e vino
  • Cibi fermentati: miso, tempeh, salsa di soia
  • Cioccolato

Cibi che inducono il rilascio di istamina sono:

Additivi, Alcool, Cioccolato, Agrumi, Crostacei, Albume d’uovo, Pesce, Liquirizia, Nocciole, Papaya, Arachidi, Ananas, Maiale, Spinaci, Fragole, Pomodori

Dopo aver escluso, allergie alimentari, problemi dell’apparato gastro-intestinale, e patologie quali la mastocitosi, si può intraprendere un percorso con il professionista seguendo una dieta equilibrata priva di istamina e valutando la sensibilità soggettiva.

Dott.ssa Gabriella Vittoria Durante 


Le indicazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto con il medico. E’ pertanto opportuno consultare il proprio medico curante e/o lo specialista.


PER CHI VUOLE APPROFONDIRE

Metabolismo e meccanismo d’azione dell’istaminaDott.ssa Durante Gabriella Vittoria

Come riconoscere l’intolleranza all’istaminaDott.ssa Durante Gabriella Vittoria


BIBLIOGRAFIA

Laura Maintz and Natalija Novak (2007) Am J Clin Nutr 85:1185–96

*Schmidt WU et al (1990): Agents Actions 30:267–70.

*Raithel M et al (1998): Ann N Y Acad Sci 859:262– 6

*Backhaus B et al (2005): Allergo J 14:41 (abstr) (in German)

**Tsujikawa T ET AL (1999). Cancer Lett 147:195– 8

B.J. Vlieg-Boerstra et al (2005): The Netherlands Journal of Medicine 63: 244-9

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