Introduzione alla genetica della displasia dell’anca del cane

1. COSA E’ LA GENETICA?

La genetica è la scienza che studia i meccanismi attraverso i quali si trasmettono, nelle diverse generazioni, le caratteristiche che diversificano ogni specie, da quella umana a quella vegetale. La genetica studia il DNA, la molecola che detiene le informazioni ereditarie dell’individuo, la cui unità funzionale è il gene; il DNA è composto da molti geni e l’alterazione a carico di un gene o di un particolare insieme di geni può dare origine a particolari caratteri anche patologici.

2. COME PUO’ LA GENETICA AIUTARE LA CINOFILIA?

Nel 2004 è stato completamente codificato l’intero patrimonio genetico del cane e questo ha consentito, come accaduto anche nell’uomo, di iniziare a comprendere e poter studiare la causa di molte importanti condizioni ereditarie.

Questi studi ci hanno fatto comprendere che alcune patologie sono dovute non solo all’ambiente, ma anche ai particolari geni espressi nei singoli individui malati.

Visto che la prevenzione è oggi una prerogativa fondamentale a tutela delle razze canine e della salute dei nostri animali da compagnia, le analisi genetiche ci permettono di conoscere la predisposizione verso alcune condizioni di origine genetica, presenti in molte razze, che possono incidere con il tempo sulla salute del cane condizionandone la vita.

Approfondire questi aspetti porta ad un evidente beneficio in termini di salute dell’animale, di selezione per gli allevatori (con la limitazione della propagazione di patologie di origine genetica) e di strategie preventive da mettere in atto da parte dei singoli proprietari.

3. I TEST GENETICI SONO AFFIDABILI?

I test genetici per affezioni di tipo ereditario sono validati da un ente internazionale di certificazione dopo un numero molto alto di studi clinici, quindi sì, sono affidabili; inoltre hanno il vantaggio di non essere invasivi: infatti si effettuano a partire da una tampone salivare (strofinando un apposito spazzolino all’interno della guancia dell’animale) Questi test possono essere effettuati su tutti i soggetti, a qualsiasi età, quindi sia sui cuccioli che sugli adulti. E’ da ricordare che i test genetici si eseguono una sola volta nella vita dell’animale.

4. PERCHE’ ESEGUIRE IL TEST?

  1. Per l’allevatore

la selezione genetica compiuta su ogni razza è finalizzata al miglioramento di salute della razza stessa e una delle priorità per ogni allevatore è quella di utilizzare in riproduzione soggetti sani ma soprattutto geneticamente compatibili in modo da ridurre, nelle varie generazioni, l’espressione di determinate condizioni sfavorevoli. I test genetici permettono di conoscere determinate predisposizioni genetiche e questo consentirà di compiere le opportune scelte di allevamento, selezione e riproduzione.

  1. Per il proprietario

la conoscenza delle predisposizioni oggetto di analisi genetica permetterà di mettere in atto tutta una serie di azioni preventive allo scopo minimizzarne gli effetti se si manifestano i sintomi.

  1. Per l’animale

Per esempio la displasia dell’anca può essere una condizione assolutamente invalidante qualora si manifestino i sintomi. Conoscerne la predisposizione permetterà di non forzare l’attività fisica dell’animale, ma di indirizzarla nella maniera opportuna in modo da minimizzare gli effetti della predisposizione stessa.

5. SI PUO’ FARE UN ESEMPIO DI APPLICAZIONE DEI TEST GENETICI?

La displasia dell’anca è una grave patologia degenerativa dovuta ad un’alterazione dell’articolazione dell’anca,causata dalla mancata corrispondenza tra il bacino (nella sua parte detta acetabolo, che è la cavità articolare dell’anca) e la testa del femore; nella displasia queste due parti non sono allineate nella loro posizione naturale, cioè la testa del femore non si colloca correttamente,ma tende a “ballare” nell’acetabolo.

Questo errato posizionamento causa nel cane dolore, osteoartrite e debolezza; per questi motivi l’animale tende a diminuire l’attività fisica, inducendo così una perdita di massa muscolare, che invece sarebbe necessaria per stabilizzare l’articolazione.

Alla fine quindi la displasia dell’anca produce l’insorgenza di una grave compromissione del movimento e della stabilità dell’animale, danneggiando molto seriamente anche la qualità della vita del nostro amico a quattro zampe.

La displasia dell’anca è una condizione presente in moltissime razze, la sua prevalenza oscilla dall’1% al 75% nelle razze più esposte con una media dell’incidenza del 35%.

La displasia dell’anca è una malattia causata da diversi fattori: genetici, ambientali e nutrizionali, in cui la componente ereditaria sembra essere predominante. E’ infatti dimostrato che l’ambiente e la cattiva alimentazione devono lavorare su un substrato genetico affinchè la malattia si manifesti, in poche parole se un cane non è geneticamente predisposto la displasia non compare.

Mentre fino a pochi anni fa l’unico screening era costituito dall’osservazione radiografica, oggi è possibile avere un quadro genetico di ogni soggetto: questa conoscenza permetterà di indirizzare in maniera mirata gli accoppiamenti in riproduzione in modo da arginare o quantomeno ridurre la probabilità di incidenza della malattia.

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